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6 Maggio 2026
6 Maggio 2026
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Regione Calabria, parte il piano formativo: oltre 500 partecipanti all’incontro con Noè

Al centro le competenze relazionali per il piano formativo 2026-2028. Noè: "Le istituzioni funzionano meglio quando riescono ad ascoltare"

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Ha preso ufficialmente il via il nuovo Piano formativo 2026-2028 della Regione Calabria con un’iniziativa dedicata allo sviluppo delle competenze relazionali, che ha coinvolto l’intero personale regionale.

L’evento ha registrato una partecipazione significativa, con oltre 500 dipendenti collegati sia in presenza sia da remoto attraverso piattaforme digitali, segno di un forte interesse verso i temi della comunicazione efficace e della leadership applicata alla pubblica amministrazione.

Noè: ascolto ed empatia al centro

Protagonista dell’incontro è stato Salvo Noè, psicologo e psicoterapeuta di rilievo nazionale, che ha guidato una riflessione sulle dinamiche relazionali nei contesti lavorativi. “Le istituzioni funzionano meglio quando riescono ad ascoltare davvero i bisogni delle persone e a comunicare in modo chiaro ed efficace. È così che si costruisce fiducia”, ha spiegato Noè, sottolineando come la qualità delle relazioni rappresenti un elemento determinante per il buon funzionamento delle organizzazioni.

Tassone: “Competenze chiave per servizi migliori”

Ad aprire i lavori è stato il dirigente regionale Sergio Tassone, che ha portato i saluti dell’assessore Antonio Montuoro e della direttrice generale Marina Petrolo. “Abbiamo voluto avviare il Piano formativo con un momento di crescita condivisa su temi fondamentali per la pubblica amministrazione”, ha affermato Tassone, evidenziando il ruolo strategico delle competenze relazionali per migliorare l’organizzazione interna e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Formazione e innovazione organizzativa

L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia della Regione Calabria orientata al rafforzamento del capitale umano e all’innovazione nel lavoro pubblico. Durante la giornata sono stati approfonditi aspetti come l’ascolto attivo, la gestione dei conflitti, l’intelligenza emotiva e la collaborazione, elementi ritenuti centrali per migliorare il clima organizzativo e rendere l’azione amministrativa più efficace.

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