L’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro respinge le contestazioni avanzate dal sindacato UNTIA sulla gestione del trattamento economico del personale.
In una nota ufficiale, l’azienda parla di “mere ipotesi non supportate da evidenze oggettive”, riferendosi all’atto di diffida trasmesso dal sindacato e relativo a presunte irregolarità nei calcoli stipendiali.
Secondo quanto riportato nella comunicazione, l’UNTIA avrebbe ipotizzato errori nel calcolo dello stipendio tabellare e delle indennità collegate, oltre al mancato riconoscimento di prestazioni di lavoro straordinario, comprese quelle notturne e festive.
Tra i rilievi avanzati figurano anche presunti errori nella tredicesima mensilità, nel trattamento di fine rapporto, nelle ritenute fiscali e nei versamenti contributivi, oltre a contestazioni sulle progressioni di carriera.
L’azienda: “Verifiche avviate immediatamente”
Pur definendo le contestazioni “estremamente generiche”, la Dulbecco spiega di avere comunque disposto accertamenti interni attraverso gli uffici competenti e con il supporto dei consulenti della software house regionale che gestisce il sistema stipendi per tutte le aziende del Servizio sanitario regionale.
“Le risultanze asseverano la piena conformità degli stipendi, attuali e precedenti, ai rispettivi Contratti collettivi nazionali di lavoro e alla normativa fiscale e previdenziale vigente”, sottolinea l’azienda.
Secondo quanto riportato nella nota, i sistemi informatici utilizzati garantirebbero inoltre “la piena tracciabilità delle operazioni” e controlli puntuali in ogni fase del processo amministrativo.
Nessuna anomalia nei software regionali
L’Azienda ospedaliero-universitaria evidenzia che anche le verifiche tecniche sul software applicativo fornito dalla Regione Calabria non avrebbero fatto emergere criticità.
“Non sono state rilevate anomalie o difformità nei criteri di calcolo applicati rispetto ai parametri di legge e ai CCNL”, si legge nella nota, con riferimento sia al trattamento economico fondamentale sia agli accessori, comprese ritenute fiscali e contributi previdenziali.
Per l’azienda Dulbecco, dunque, “non emergono elementi oggettivi idonei a comprovare le irregolarità prospettate dal sindacato UNTIA”.
“Contestazioni pretestuose e prive di fondamento”
La replica dell’azienda si fa poi più netta sul piano politico-sindacale. Le criticità denunciate dal sindacato vengono definite infatti “meramente pretestuose e prive di fondamento”, oltre che potenzialmente capaci di generare “rappresentazioni fuorvianti della realtà dei fatti”.
L’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” conclude ribadendo “il proprio impegno a garantire la massima trasparenza e correttezza amministrativa”, confermando al tempo stesso la disponibilità al confronto con le organizzazioni sindacali, purché fondato su “leale collaborazione, concretezza e verificabilità”.







