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9 Maggio 2026
9 Maggio 2026
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Strage sul lavoro: tre morti in due giorni. Cisl e Uil attaccano: “È un’ecatombe, servono controlli subito”

Da Anoia a Paola passando per Francavilla Angitola, la lunga scia di sangue riaccende l’allarme sicurezza. I sindacati: “Non si può continuare a morire per lavorare”

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La Calabria torna a fare i conti con una drammatica emergenza sicurezza. In appena due giorni, tra Anoia, Francavilla Angitola e Paola, tre lavoratori hanno perso la vita mentre erano impegnati nelle rispettive attività. Una sequenza di tragedie che ha scatenato la durissima reazione di Cisl e Uil Calabria, che parlano apertamente di “ecatombe” e chiedono una svolta immediata sul fronte della prevenzione e dei controlli.

L’ultimo episodio si è verificato a Paola, dove un operaio di appena 23 anni è morto mentre lavorava all’allestimento di un lido. Poche ore prima, un altro incidente mortale aveva spezzato la vita di un operaio di 53 anni a Francavilla Angitola, mentre ad Anoia Superiore un 46enne era precipitato da un ponteggio.

Cisl Calabria: “Una scia di sangue che va fermata”

Durissimo l’intervento della Cisl Calabria, che in una nota parla di una vera e propria emergenza sociale.

“Tre vittime sul lavoro in Calabria in due giorni. Una ecatombe. Una scia di sangue che va fermata. Occorre una svolta radicale”, scrive il sindacato, sottolineando come tragedie avvenute in contesti differenti abbiano però un denominatore comune: la carenza di tutele reali sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il segretario generale Giuseppe Lavia chiede un cambio di passo immediato: “Di fronte a queste tragedie è evidente come le crepe dell’attuale sistema di prevenzione e di controlli siano enormi”.

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