La costruzione di una città più inclusiva passa dalla capacità di creare reti solide tra istituzioni, famiglie e associazioni. È questo il messaggio emerso dal convegno “Disabilità adulta e progetti di vita: dignità, autonomia e nuove prospettive di sistema”, promosso da AGIduemila ODV con il patrocinio di numerose realtà istituzionali e associative del territorio. All’incontro hanno partecipato il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, l’assessore al Welfare Lucia Nucera e il consigliere comunale Giuseppe Marino.
Sara Bottari: “Da 35 anni lavoriamo con passione e dedizione”
Ad aprire i lavori è stata la presidente di AGIduemila ODV, Sara Bottari, che ha rivendicato il percorso costruito dall’associazione in oltre tre decenni di attività. “Da 35 anni facciamo la nostra parte mettendoci tutta la passione possibile e impegnandoci ogni giorno con dedizione e amore”, ha dichiarato Bottari, ricordando anche le iniziative dedicate ai ragazzi con disabilità, tra cui i soggiorni al mare organizzati negli ultimi anni. “Non siamo monadi che agiscono ciascuna per conto proprio, ma una comunità che lavora insieme, facendo rete e condividendo obiettivi e responsabilità”, ha aggiunto.
Battaglia: “Superare la visione assistenziale della disabilità”
Nel suo intervento, il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia ha sottolineato la necessità di cambiare approccio culturale sul tema della disabilità adulta. “Parlare di progetti di vita significa superare definitivamente una visione esclusivamente assistenziale della disabilità e riconoscere invece la centralità della persona, dei suoi desideri e delle sue aspirazioni”, ha spiegato. Secondo Battaglia, la sfida riguarda non solo il piano sociale ma anche quello amministrativo: “Dobbiamo immaginare una Reggio Calabria con servizi più moderni e istituzioni capaci di ascoltare davvero i bisogni delle persone e delle loro famiglie”.
Welfare, “Dopo di Noi” e inclusione sociale
Il sindaco ha poi rivendicato le azioni messe in campo dall’amministrazione comunale sul fronte del welfare e dell’inclusione. “Abbiamo scelto di investire sul welfare come leva strategica di sviluppo sociale, rafforzando i servizi sociali, ampliando le reti territoriali e mettendo al centro le fragilità”, ha affermato. Tra gli interventi citati da Battaglia figurano i progetti di vita indipendente, i servizi di assistenza domiciliare integrata, i centri diurni specializzati e le iniziative per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Particolare attenzione è stata dedicata ai percorsi del “Dopo di Noi”, definiti dal sindaco “un tema delicatissimo che tocca le paure più profonde di tante famiglie”.
Il progetto di co-housing a Catona
Battaglia ha quindi ricordato il progetto avviato a Catona, pensato per accompagnare gradualmente le persone con disabilità verso percorsi di autonomia abitativa. “Il nostro impegno è stato quello di creare una struttura con percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare d’origine, anche mediante soggiorni temporanei fuori dal contesto familiare”, ha spiegato. L’obiettivo è sviluppare un’esperienza di co-housing inclusivo, capace di promuovere condivisione, autonomia e sostegno reciproco tra persone con diversi livelli di abilità.
“La rete è indispensabile”
Nel finale del suo intervento, il primo cittadino ha ribadito il valore del lavoro condiviso tra istituzioni e terzo settore. “Iniziative come questa assumono un valore straordinario perché mettono insieme istituzioni, professionisti, mondo associativo e famiglie, creando quella rete indispensabile per costruire politiche realmente efficaci”, ha concluso Battaglia. “Come Comune di Reggio Calabria continueremo a fare la nostra parte, rafforzando il dialogo con il terzo settore, sostenendo le famiglie e investendo su politiche inclusive”.







