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9 Maggio 2026
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Giro d’Italia, Cosenza ritrova il traguardo dopo 37 anni: la città si prepara alla festa nel nome di Pino Faraca

Il 12 maggio l’arrivo della tappa tutta calabrese partita da Catanzaro. Franz Caruso: “Il Giro torna finalmente nella città dei Bruzi”

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Dopo 37 anni di attesa, Cosenza torna protagonista del Giro d’Italia. La città dei Bruzi ospiterà infatti l’arrivo della quarta tappa della corsa rosa, la prima interamente italiana dell’edizione 2026, in programma il prossimo 12 maggio con partenza da Catanzaro. L’ultima volta che il Giro aveva tagliato il traguardo a Cosenza risaliva al 1989. Un ritorno accolto con entusiasmo dalle istituzioni e dagli appassionati di ciclismo, celebrato nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento. “Sono passati 37 anni e siamo contenti che il Giro ritorni qui a Cosenza, perché c’è una lunga storia e una lunga tradizione che ha visto la nostra città tappa di arrivo in più occasioni”, ha dichiarato il sindaco Franz Caruso.

Il ricordo di Pino Faraca accompagna l’arrivo della corsa rosa

L’edizione 2026 avrà anche un forte valore simbolico e affettivo per la città. Poco prima del traguardo di Viale Trieste è stata infatti collocata una statua dedicata a Pino Faraca, storico ciclista cosentino, a dieci anni dalla sua scomparsa. Un omaggio che rafforza il legame tra Cosenza e il ciclismo, sottolineato anche dal giornalista Rai Alessandro Fabretti, volto del “Processo alla Tappa”. “È evidente l’amore per il ciclismo di questa città e per Pino Faraca”, ha spiegato Fabretti. “Qui ho visto tante persone seguire il Giro con passione, ed è qualcosa che oggi non capita spesso. Significa che Cosenza è ancora profondamente legata alla storia del ciclismo e alla storia d’Italia”.

Turismo, alberghi e visibilità internazionale: il Giro vale milioni

Oltre all’aspetto sportivo ed emotivo, il ritorno del Giro d’Italia in Calabria rappresenta anche una grande opportunità economica e turistica. L’arrivo di squadre, staff tecnici, giornalisti e tifosi sta già producendo un aumento delle prenotazioni alberghiere e delle attività legate alla ristorazione. Secondo i dati diffusi durante la presentazione, il Giro genera complessivamente un indotto superiore ai 2 miliardi di euro, di cui circa 600 milioni direttamente collegati all’edizione 2026. “La corsa rosa ha un enorme valore di promozione territoriale”, ha spiegato Giusy Virelli, Senior sport manager ciclismo e rapporti istituzionali di Rcs Sport. “Parliamo di un evento seguito in oltre 200 Paesi, con ricadute importanti in termini di visibilità, turismo e sviluppo economico per tutto il territorio”.

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