Avrebbe preparato in cella, nella Casa circondariale Ugo Caridi di Catanzaro, dove è detenuto, delle vere e proprie armi, realizzate utilizzando lame, una forbice e tre bastoni. Con le ipotesi di accusa di porto di armi o oggetti atti ad offendere e danneggiamento la Procura di Catanzaro ha chiuso le indagini nei confronti di Mario Noto, 36enne di Cercola, in provincia di Napoli, attualmente ristretto nell’Istituto penitenziario del capoluogo di regione.
Lame a forma di coltello e forbici appuntite
Era il mese di ottobre del 2025 quando la Polizia penitenziaria ha scoperto che il detenuto, senza giustificato motivo, deteneva in cella due lame costruite artigianalmente, utilizzando delle bombolette di gas. Lame a forma di coltello di 20 e 15 centrimetri ciascuna. Gli agenti hanno trovato nella stanza anche una forbice di medie dimensioni con una punta affilata e tre bastoni di legno della lunghezza di 40 centimetri, bastoni che il detenuto di sarebbe procurato dopo aver danneggiato dei pali di scopa dell’Amministrazione penitenziaria, che ha denunciato i fatti in Procura, facendo scattare l’inchiesta nei confronti del 36enne.
Il diritto alla difesa
L’indagato, difeso di ufficio dall’avvocato Domenico Concolino, avrò venti giorni di tempo per chiedere di essere sentito dal pm, per rilasciare dichiarazioni spontanee, depositare memorie difensive e compiere ogni atto utile per l’esercizio del diritto di difesa prima che la Procura proceda oltre con una richiesta di rinvio a giudizio.







