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11 Maggio 2026
11 Maggio 2026
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“Il territorio metropolitano in cifre”, analisi della Camera di Commercio: Reggio tra crescita e criticità strutturali

Presentato a Locri il rapporto dell’Osservatorio economico della Città metropolitana di Reggio Calabria: miglioramenti su occupazione e export, ma anche un forte calo demografico

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Presentato a Locri il nuovo rapporto “Il territorio metropolitano in cifre”, elaborato dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria con il supporto del Centro studi G. Tagliacarne, che fotografa l’andamento economico della Città metropolitana tra il 2024 e il 2025.

Crescita economica e segnali di vivacità

Il quadro complessivo mostra una fase di dinamismo: nel 2024 il valore aggiunto cresce del 3,4%, con performance positive nei settori primario, dei servizi e, in particolare, nell’industria in senso stretto. Positivi anche i dati su occupazione ed export, insieme alla ripresa dei consumi e a una maggiore tenuta del tessuto imprenditoriale, con una progressiva crescita delle società di capitali più strutturate.

Mercato del lavoro in miglioramento

Sul fronte occupazionale, il territorio registra un incremento dell’1,9% nel 2024, trainato soprattutto dal comparto manifatturiero e agricolo. In miglioramento anche il tasso di disoccupazione, che scende in modo significativo, mentre nel primo semestre 2025 si consolida la tendenza positiva con ulteriore crescita dell’occupazione e riduzione dell’inattività.

Demografia e spopolamento: la criticità principale

Accanto ai segnali positivi, emerge con forza il nodo demografico. La popolazione in età lavorativa è in calo e le proiezioni indicano una possibile perdita di circa 100.000 unità nei prossimi decenni. Un dato che si intreccia con l’emigrazione studentesca e con un progressivo indebolimento della base produttiva futura.

Export, turismo e innovazione

L’export cresce nel 2024 in controtendenza rispetto ai dati nazionali, mentre il turismo mostra segnali di ripresa nel 2025 dopo le difficoltà post-pandemia. Resta però un ritardo strutturale nell’innovazione e nell’internazionalizzazione delle imprese, ancora poco presenti sui mercati esteri e con difficoltà nell’adozione di tecnologie avanzate.

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