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13 Maggio 2026
13 Maggio 2026
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Ammortizzatore unico per il Sud: l’Inps pubblica le linee guida per i lavoratori colpiti dal maltempo

Definite le modalità operative per l'accesso al sostegno al reddito destinato alla Calabria. La misura, che prevede un tetto massimo di circa 1400 euro mensili, punta a tutelare sia le imprese che i dipendenti

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L’Inps ha ufficialmente sciolto le riserve sulle procedure di accesso all’ammortizzatore unico, lo strumento di welfare emergenziale varato per dare sollievo ai territori di Calabria, Sardegna e Sicilia messi in ginocchio dalle ondate di maltempo dell’inizio dell’anno. Si tratta di una prestazione di integrazione salariale “unica”, pensata per rispondere a una duplice criticità: da un lato la necessità dei datori di lavoro di sospendere le attività a causa dei danni strutturali o logistici, dall’altro l’impossibilità oggettiva dei lavoratori di raggiungere il posto di lavoro.

Lo strumento di sostegno al reddito, sotto forma di prestazione di integrazione salariale “unica”, è a tutela sia dei datori di lavoro costretti a sospendere l’attività lavorativa a causa degli eventi alluvionali sia dei lavoratori dipendenti del settore privato, impossibilitati a prestare attività lavorativa, ovvero a recarsi al lavoro, in conseguenza dei medesimi eventi alluvionali. L’operazione poggia su una base finanziaria solida, con un limite di spesa complessivo fissato in 37,6 milioni di euro per i comparti dipendenti e agricoli.

Requisiti e platea dei beneficiari

La circolare dell’Istituto chiarisce in modo puntuale chi potrà beneficiare del sussidio, legando il diritto alla prestazione alla data del 18 gennaio 2026. La tutela è estesa a tutti i lavoratori subordinati del settore privato che operano in sedi produttive situate nei comuni alluvionati, indipendentemente dalla loro residenza anagrafica. Allo stesso modo, sono protetti quei dipendenti che, pur lavorando fuori dalle aree colpite, risiedono o sono domiciliati nei comuni devastati e si sono trovati nell’impossibilità fisica di spostarsi verso la propria sede di impiego.

I destinatari dell’ammortizzatore sono i lavoratori subordinati del settore privato che, alla data del 18 gennaio 2026, a prescindere dal Comune di residenza o di domicilio, sono stati o sono impossibilitati a prestare attività lavorativa, poiché la stessa si svolge presso datori di lavoro aventi sedi operative o produttive ubicate in uno dei territori dei comuni alluvionati. Sono destinatari della misura anche i lavoratori subordinati del settore privato che, alla data del 18 gennaio 2026, risiedono o sono domiciliati in uno dei territori dei comuni alluvionati e che sono stati o sono impossibilitati a recarsi al lavoro.

Massimali e stanziamenti economici

Sotto il profilo economico, il sostegno si allinea ai parametri della cassa integrazione ordinaria, garantendo una copertura che può arrivare a un importo mensile lordo massimo di 1.423,69 euro lordi. Questo intervento mira a stabilizzare il sistema economico locale, evitando che le conseguenze del ciclone Harry e delle mareggiate si traducano in una perdita definitiva di posti di lavoro o in un tracollo del potere d’acquisto per le famiglie delle tre regioni coinvolte.

L’Inps sottolinea come la gestione delle domande avverrà secondo un monitoraggio rigoroso dei flussi finanziari, per garantire che lo stanziamento di 37,6 milioni arrivi tempestivamente a destinazione. L’attivazione di questo ammortizzatore rappresenta una boccata d’ossigeno cruciale per il tessuto produttivo del Mezzogiorno, spesso caratterizzato da infrastrutture fragili che, come dimostrato dai recenti eventi, rendono i collegamenti e la continuità lavorativa estremamente vulnerabili di fronte ai cambiamenti climatici estremi.

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