Si chiude il cerchio giudiziario per un cittadino di Limbadi. I Carabinieri della locale Stazione hanno messo fine allo stato di libertà di un uomo residente in paese, dando esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catanzaro.
Non si è trattato di un blitz improvviso, ma del conto finale presentato dalla giustizia per vicende che hanno radici lontane nel tempo.
Una condanna definitiva per fatti risalenti al 2018
Il provvedimento scaturisce da una sentenza diventata irrevocabile, legata a reati commessi nel territorio di Limbadi fino al maggio del 2018. Dopo aver attraversato i vari gradi di giudizio, la responsabilità penale dell’uomo è stata accertata definitivamente, trasformando i capi d’accusa in una pena concreta.
Il residente dovrà espiare un residuo di 2 anni e 16 giorni di reclusione, a cui si aggiunge il carico di una multa salata pari a 4.900 euro.
Detenzione domiciliare concessa dal Tribunale di Sorveglianza
Nonostante la consistenza della pena, per l’uomo non si sono spalancate le porte del carcere. Il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro ha infatti concesso la misura alternativa della detenzione domiciliare, permettendo al condannato di scontare il debito con lo Stato presso la propria abitazione.
Si tratta di una modalità che, pur garantendo l’espiazione della condanna, consente un regime meno afflittivo rispetto alla struttura penitenziaria, restando sotto il rigoroso controllo delle forze dell’ordine.
I militari operanti, una volta completate le formalità di rito presso la caserma, hanno scortato l’uomo nel suo domicilio.








