Le aree interne della Calabria al centro di una nuova agenda politica che metta al primo posto i diritti dei cittadini e il contrasto all’abbandono dei piccoli centri. Questo il fulcro del tour elettorale che ha visto protagonisti l’europarlamentare Pasquale Tridico e il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”. Gli incontri, nati per sostenere le liste guidate da Gino Ruggiero ad Amaroni, Roberto Giorla a Palermiti e Mario Migliarese a Montepaone, si sono trasformati in un momento di riflessione profonda sulle urgenze del territorio ionico, focalizzandosi su sviluppo sostenibile, turismo, valorizzazione delle risorse locali e utilizzo strategico dei canali di finanziamento comunitari.
Il modello Montepaone e lo spettro dell’astensionismo
Ad aprire il confronto di Montepaone è stato il consigliere regionale Enzo Bruno, il quale ha inteso evidenziare il legame costante mantenuto dall’eurodeputato con la propria terra d’origine. Nel suo discorso, Bruno ha dichiarato: “Pasquale Tridico continua a stare accanto alla Calabria con una presenza concreta e costante. In questi mesi, pur non essendo consigliere regionale, la sua vicinanza ai territori si sente e si tocca con mano, sia per il lavoro politico che stiamo portando avanti in Consiglio regionale sia per il ruolo importante che sta svolgendo in Europa, dove continua a rappresentare le istanze della nostra regione”.
Il capogruppo si è poi soffermato sull’operato della giunta uscente guidata da Mario Migliarese, indicandola come un esempio virtuoso di gestione amministrativa per l’intero comprensorio. Secondo l’esponente politico: “Qui si è costruito un modello di sviluppo fondato sul turismo sostenibile, sulla tutela ambientale e sulla qualità della vita. Montepaone oggi è una realtà attrattiva e un punto di riferimento per l’intero comprensorio ionico”. A margine dell’analisi amministrativa, Bruno ha lanciato un forte monito sulla partecipazione democratica, sottolineando che «Il vero rischio è l’astensionismo. Bisogna andare a votare e sostenere un progetto amministrativo che ha dato risultati concreti».
Diritti civili ed europrogettazione per i piccoli borghi
L’intervento di Pasquale Tridico ha tracciato un parallelo tra la sua passata gestione alla guida dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e le attuali sfide che attendono le comunità calabresi. L’europarlamentare ha ricordato la stagione pandemica, ribadendo il principio cardine secondo cui “nessuno dovesse essere lasciato indietro”, per poi declinarlo sulla situazione attuale dei borghi isolati. Tridico ha spiegato le ragioni della sua presenza sul territorio con parole nette: “Ho scelto di ripartire dai piccoli paesi perché sono i luoghi da cui provengo e che troppo spesso sono stati abbandonati dalla politica nazionale e regionale. Oggi le persone non vanno via soltanto per mancanza di lavoro, ma perché mancano servizi, sanità, scuole e collegamenti”.
Per rispondere in modo tangibile alla carenza di risorse e di personale tecnico all’interno dei municipi calabresi, l’eurodeputato ha annunciato una misura di supporto operativo direttamente collegata alla sua attività a Bruxelles. Tridico ha infatti affermato che “I fondi europei esistono, ma spesso manca il supporto tecnico per accedervi. Per questo il mio ufficio al Parlamento europeo mette gratuitamente a disposizione delle amministrazioni un servizio di europrogettazione, indipendentemente dal colore politico”.
La chiusura dell’incontro è stata affidata a una rivendicazione della parità di trattamento per i cittadini delle aree interne, rifiutando le logiche di puro bilancio applicate ai diritti fondamentali. L’europarlamentare ha concluso il suo pensiero ribadendo che “Non possiamo accettare una visione che considera i piccoli comuni un costo. Il diritto alla scuola, alla sanità e ai servizi deve essere garantito ovunque, a Milano come a Montepaone o Palermiti. È dai piccoli centri che deve ripartire una nuova idea di Calabria”.








