Il nuovo approfondimento della Commissione parlamentare Ecomafie sulle cosiddette “navi a perdere”, sui traffici illegali di rifiuti e sulla morte del capitano Natale De Grazia riporta al centro del dibattito uno dei capitoli più controversi legati alle ecomafie e alla tutela del Mediterraneo. A intervenire è il senatore del Pd Nicola Irto, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.
Il richiamo alla verità sui traffici internazionali
Secondo Irto, la decisione della Commissione rappresenta “un passaggio di grande rilievo” per fare luce su una vicenda che continua a lasciare interrogativi aperti.
“Parliamo di una questione che riguarda la difesa dell’ambiente, il contrasto ai traffici criminali di rifiuti e la credibilità stessa delle istituzioni”, ha dichiarato il parlamentare dem, sottolineando come restino ancora zone d’ombra sulle attività internazionali legate allo smaltimento illecito di sostanze tossiche.
Il senatore ha ricordato inoltre la figura del capitano Natale De Grazia, definito “un servitore dello Stato che aveva intuito la portata del sistema criminale che stava emergendo”.
La richiesta di nuove indagini
Irto ha evidenziato come già nei mesi scorsi fosse stata avanzata la richiesta di riaprire il dossier relativo alle navi dei veleni. Un tema tornato d’attualità anche durante una iniziativa promossa a Reggio Calabria da Legambiente nel trentennale della morte di De Grazia.
In quella occasione, il segretario regionale del Pd Calabria aveva chiesto ulteriori verifiche e l’utilizzo di tecnologie avanzate per le ricerche sui fondali marini.
“Ora è necessario un lavoro rigoroso, trasparente e privo di opacità per accertare eventuali responsabilità, complicità e collegamenti internazionali”, ha affermato Irto.
“La verità rafforza la fiducia nello Stato”
Nel suo intervento, il senatore ha infine ribadito la necessità di arrivare a una piena ricostruzione dei fatti. “La verità è indispensabile non solo per difendere l’ambiente, ma anche per alimentare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni”, ha concluso.








