Prosegue in Calabria lo sviluppo della piattaforma di telemedicina collegata al sistema nazionale e regionale. A confermarlo è Gandolfo Miserendino, direttore di Azienda Zero, intervenuto a Catanzaro a margine della presentazione del rapporto “Sussidiarietà e salute”. “L’avvio è stato fatto ma ora puntiamo alla diffusione della piattaforma nazionale di telemedicina, collegata a quella regionale”, ha spiegato.
Televisite, teleconsulti e monitoraggio a distanza
Il sistema è già in fase di implementazione nelle aziende sanitarie calabresi, con riscontri definiti positivi sul fronte di televisite, teleconsulti, telemonitoraggio e teleassistenza. Secondo Miserendino, l’obiettivo è rafforzare l’utilizzo della sanità digitale come strumento strutturale del sistema sanitario regionale.
Calabria e distanza territoriale: il ruolo della tecnologia
Uno dei nodi centrali resta la conformazione geografica della regione e la difficoltà di accesso ai servizi sanitari nelle aree interne. “Le distanze, in Calabria, sono un tema importante e la telemedicina può fare veramente tanto”, ha sottolineato il direttore di Azienda Zero.
Formazione del personale e assistenza ai cittadini
Il progetto, tuttavia, richiede anche un investimento sulla formazione del personale sanitario e sull’accompagnamento degli utenti. Miserendino ha evidenziato la necessità di supportare i cittadini nell’utilizzo delle piattaforme digitali: “Ogni volta che si prende in carico una persona bisogna fare un’assistenza semplice verso il cittadino”.








