Il porto di Catanzaro si prepara a cambiare volto per la stagione estiva, registrando un vero e proprio boom di adesioni ancor prima dell’apertura ufficiale dei cantieri. La risposta dei diportisti all’avviso preliminare pubblicato da Catanzaro Servizi è stata immediata e massiccia, confermando le grandi potenzialità ricettive dell’infrastruttura marittima del capoluogo calabrese. In pochissimi giorni sono infatti pervenute circa cento richieste di prenotazione a fronte degli 86 stalli attualmente previsti all’interno del terzo specchio d’acqua, delineando uno scenario di forte dinamismo per il turismo nautico locale.
Al via il cantiere: dal passaggio di consegne al montaggio dei pontili
Il cronoprogramma della società partecipata del comune di Catanzaro è ormai definito e prevede una cruciale accelerazione nei prossimi giorni. Domani, infatti, l’azienda sottoscriverà formalmente il contratto di assegnazione definitiva della concessione demaniale marittima, un traguardo giunto al termine di una procedura ad evidenza pubblica non proprio breve. L’iter burocratico ha attraversato i mandati di due differenti amministratori unici, prendendo le mosse sotto la gestione di Gianluca Silipo per poi concludersi felicemente sotto la guida dell’attuale manager Antonio De Marco.
Subito dopo l’atto formale, il prossimo 25 maggio, saranno avviate le operazioni propedeutiche all’installazione dei pontili galleggianti noleggiati per la durata di un anno. I lavori si apriranno con lo smontaggio del vecchio pontile comunale Feamp, rimasto pesantemente danneggiato durante le mareggiate causate dal ciclone Harry nel gennaio scorso. Secondo le previsioni dei tecnici di Catanzaro Servizi, l’intero intervento di predisposizione e montaggio delle nuove strutture richiederà circa quindici giorni, garantendo la piena operatività dei posti barca già per l’inizio del mese di giugno.
La mappatura dei posti barca e la flessibilità degli ormeggi
L’analisi delle istanze finora pervenute fotografa una netta prevalenza di piccoli natanti, in particolare imbarcazioni con lunghezza inferiore ai 6 metri. Si tratta di una tendenza fisiologica per il periodo della stagione, poiché i proprietari di scafi di dimensioni maggiori tendono a pianificare e contrattualizzare l’ormeggio con largo anticipo rispetto al mese di maggio. Di conseguenza, la direzione del porto fa sapere che esistono ancora ampi margini e spazi disponibili proprio per le categorie di natanti superiori.
Le prenotazioni rimarranno ufficialmente aperte fino al 25 maggio. Questa finestra temporale consentirà alla società di calibrare l’allestimento finale degli stalli in modo sartoriale sulla base delle reali richieste ricevute, sfruttando la possibilità di rimodulare la disposizione degli ormeggi qualora una specifica categoria di natante dovesse rivelarsi più o meno numerosa del previsto.
Allo stato attuale, la pianta organica dell’avviso preliminare prevede una suddivisione mirata: otto postazioni sono destinate a natanti fino a 6 metri, cinquanta stalli per la fascia fino a 7 metri, cinque fino a 9 metri e undici per imbarcazioni fino a 10 metri. Per i segmenti di punta, l’offerta dispone di dodici posti riservati a scafi compresi tra i 12 e gli oltre 18 metri di lunghezza.
Tariffe annuali e quote riservate agli operatori locali
L’operazione non punta soltanto a soddisfare la domanda dei privati, ma si inserisce in una più ampia strategia di sostegno all’economia del mare del territorio cittadino. Il piano tariffario annuale per il singolo posto barca è stato strutturato su base progressiva, partendo da un minimo di 1600 euro per le imbarcazioni più piccole fino a raggiungere un massimo di 6mila euro per le imbarcazioni di dimensioni maggiori.
Inoltre, per garantire il supporto logistico alle attività produttive e professionali che gravitano intorno allo scalo, Catanzaro Servizi ha previsto una riserva di assegnazione pari al 25% del totale dei posti disponibili. Questa quota sarà specificamente destinata alle scuole nautiche e alle società di charter marittimo che operano stabilmente all’interno del territorio comunale, salvaguardando così la filiera dei servizi e del turismo professionale legato alla nautica da diporto.








