C’è un pezzo di Calabria che nel 2026 non si limita più a inseguire il turismo, ma prova a giocare da protagonista. È la provincia di Catanzaro, che porta a casa cinque Bandiere Blu e si conferma una delle aree più forti della regione sul fronte della qualità balneare. Non è soltanto una questione di acqua limpida o di spiagge da cartolina. La Bandiera Blu, assegnata dalla Fee – Foundation for Environmental Education, misura molto di più: depurazione, servizi, sicurezza, gestione dei rifiuti, accessibilità, educazione ambientale e capacità dei Comuni di trasformare il mare in una risorsa ordinata, sostenibile e credibile.
La Calabria, con 27 Comuni premiati, raggiunge nel 2026 la Puglia al secondo posto nazionale, alle spalle della Liguria. E dentro questo risultato c’è il peso specifico della provincia catanzarese: quattro conferme, Catanzaro-Giovino, Soverato, Sellia Marina e Cropani, e una new entry che sposta l’asse anche sul Tirreno, Falerna. Cinque località diverse, cinque modi differenti di raccontare il mare. Dalla città capoluogo che riscopre la sua marina, alla movida elegante di Soverato, dalle spiagge familiari di Sellia e Cropani fino ai tramonti di Falerna sul Golfo di Sant’Eufemia.

Catanzaro-Giovino, il capoluogo che riscopre il suo mare
C’è qualcosa di quasi simbolico nella Bandiera Blu assegnata a Catanzaro-Giovino. Il capoluogo di regione, arroccato a oltre 300 metri sul livello del mare, negli ultimi anni ha ritrovato nella sua marina una parte essenziale della propria identità. Giovino è diventata una delle spiagge più frequentate e riconoscibili dello Ionio catanzarese, con un litorale ampio, servizi in crescita e un’immagine sempre più forte nella mappa turistica calabrese.
La quarta Bandiera Blu consecutiva certifica un percorso di valorizzazione che non riguarda solo la stagione estiva. Catanzaro può infatti tenere insieme mare, centro storico, cultura e archeologia: dal Duomo al Complesso monumentale di San Giovanni, dal Marca al Parco della Biodiversità Mediterranea, fino al Parco archeologico di Scolacium, a pochi chilometri dalla costa. È questa combinazione a rendere Giovino più di una semplice spiaggia: è la porta marittima del capoluogo.

Soverato, dieci anni di Bandiera Blu nella Baia dell’Ippocampo
Soverato è la conferma più forte e riconoscibile. La Baia dell’Ippocampo, con i suoi fondali tutelati e il richiamo al raro cavalluccio marino, ottiene la Bandiera Blu per il decimo anno consecutivo. Un risultato che consolida l’immagine della Perla dello Ionio come destinazione capace di unire qualità del mare, servizi, vita notturna e accoglienza.
Qui la Bandiera Blu racconta una località che ha costruito nel tempo una precisa identità turistica. Il lungomare è il cuore pulsante della città, tra stabilimenti balneari, locali, ristoranti e passeggiate estive. Ma Soverato non è solo movida. Il centro storico, le terrazze panoramiche, la vicinanza con Squillace, Copanello, Caminia e Pietragrande trasformano questo tratto di costa in uno dei più suggestivi dell’intero Golfo di Squillace.

Sellia Marina, la spiaggia delle famiglie e della natura
Sellia Marina è la Bandiera Blu della calma, degli spazi larghi, della vacanza familiare. Con i suoi circa 14 chilometri di costa, le spiagge ampie, la sabbia chiara e la pineta che accompagna il litorale, rappresenta una delle mete più adatte a chi cerca mare pulito, tranquillità e servizi senza il caos delle località più affollate.
Il valore di Sellia Marina sta anche nel suo legame con l’entroterra. Poco distante, il borgo di Sellia conserva musei, antichi opifici, frantoi e luoghi identitari come la Scala dell’Amore, affacciata idealmente sullo Ionio. È una Calabria meno gridata, ma molto riconoscibile: mare, natura, sport all’aperto e turismo lento. Una destinazione che non vive solo di ombrelloni, ma di paesaggio.

Cropani, la Bandiera Blu del turismo lento
Cropani è forse la più discreta tra le località premiate, ma proprio per questo una delle più interessanti. La sua marina offre una spiaggia immersa nella macchia mediterranea, con uliveti e campagne che scendono verso il mare. Il borgo antico, affacciato sulle colline ioniche, restituisce invece l’immagine di una Calabria autentica, lontana dal turismo di massa.
La Bandiera Blu premia qui un modello diverso: meno rumore, più natura. Il territorio di Cropani custodisce aree di grande valore ambientale, come la foce del fiume Crocchio, indicata come Sito di Importanza Comunitaria. È una meta ideale per famiglie, escursionisti, amanti del birdwatching e per chi cerca una vacanza che non finisca sulla battigia, ma continui tra colline, sentieri e borghi.

Falerna, la new entry che porta la Bandiera Blu sul Tirreno catanzarese
La grande novità del 2026 è Falerna. La new entry della provincia di Catanzaro allarga la geografia della Bandiera Blu anche al versante tirrenico, sulla Costa dei Tramonti, tra il Golfo di Sant’Eufemia e il massiccio del Monte Mancuso. Qui il mare cambia scenario: non più solo Ionio, ma tramonti larghi, luce dorata, sabbia e ciottoli levigati, con lo Stromboli che può comparire all’orizzonte nelle giornate più limpide.
Falerna porta con sé una storia antica e un’identità forte. Il nome richiama il Falerno, vitigno conosciuto già in epoca romana. La frazione di Castiglione Marittimo conserva i resti di un castello normanno, mentre Torre Lupo, antica torre costiera di avvistamento del XVI secolo, resta uno dei punti panoramici più suggestivi del litorale. La spiaggia di Falerna Marina, il lungomare riqualificato e l’offerta serale tra ristoranti, gelaterie e locali completano il profilo di una destinazione in forte crescita.
Non solo mare pulito: cosa certifica davvero la Bandiera Blu
La Bandiera Blu non è un premio estetico. Non basta avere un mare bello per ottenerla. La Fee valuta 33 criteri divisi in quattro grandi aree: qualità delle acque, educazione ambientale, gestione del territorio, servizi e sicurezza. Le acque devono risultare eccellenti per più anni consecutivi, ma contano anche depurazione, raccolta differenziata, accessibilità, presenza di bagnini, servizi igienici, informazioni turistiche e attività di educazione ambientale.
È per questo che il risultato della provincia di Catanzaro pesa più di una semplice classifica estiva. Dice che una parte della Calabria sta provando a trasformare la bellezza naturale in qualità amministrativa, accoglienza e credibilità turistica. La sfida, adesso, è non fermarsi al vessillo che sventola sulla spiaggia. Perché la Bandiera Blu è un traguardo, ma anche un esame da superare ogni anno. (ma.co)
Crediti foto: Calabria Straordinaria, Expedia, Calabria Film Commission, Calabria nell’anima, beachsearcher.com.








