In vista delle prossime elezioni amministrative di Reggio Calabria, Domenico Mamone, presidente nazionale dell’Unsic e consigliere del Cnel, interviene nel dibattito pubblico con una riflessione sul futuro della città e sulle priorità che dovranno caratterizzare la prossima amministrazione.
Secondo Mamone, il voto non rappresenta soltanto la scelta di un sindaco, ma “un’idea di futuro” per una città che, a suo giudizio, non può più limitarsi alla semplice gestione ordinaria.
Nel suo contributo sottolinea come il confronto elettorale abbia riportato al centro temi legati a servizi, manutenzione urbana, trasparenza, sicurezza, decoro e qualità amministrativa, aspetti considerati indispensabili per il funzionamento della città.
“La normalità non può bastare”
Mamone evidenzia però come l’efficienza amministrativa, pur necessaria, non sia sufficiente per rilanciare realmente Reggio Calabria. Da qui il richiamo alla necessità di una strategia più ampia, capace di valorizzare il ruolo geografico e culturale della città, il patrimonio produttivo locale e la sua posizione nel Mediterraneo.
Nel documento vengono richiamati diversi settori considerati strategici: porto, aeroporto, waterfront, turismo, economia del mare, università, commercio, artigianato, agricoltura di qualità, cultura e innovazione digitale.
Per il presidente Unsic, queste realtà non dovrebbero essere affrontate come singoli interventi scollegati, ma inserite in una visione complessiva di sviluppo economico e occupazionale.
Il tema delle imprese e del lavoro
Particolare attenzione viene dedicata al sistema produttivo locale. Mamone insiste sul valore del “Made in Reggio”, citando comparti come il bergamotto, l’agroalimentare, l’artigianato, la nautica, la ristorazione e il turismo esperienziale.
Secondo il presidente Unsic, la crescita economica dovrebbe poggiare su una pubblica amministrazione efficiente, sulla semplificazione burocratica, sull’accesso al credito e sulla formazione professionale.
Nel contributo si ribadisce inoltre che “l’impresa non è un interesse di parte”, ma rappresenta lavoro, reddito, legalità e presidio sociale per il territorio.
Ponte sullo Stretto, sanità e giovani
Tra i temi affrontati anche il Ponte sullo Stretto. Mamone sostiene che Reggio Calabria debba prepararsi a governarne gli effetti economici e infrastrutturali, puntando sulle opportunità di sviluppo e sulle ricadute occupazionali.
Ampio spazio viene poi riservato alla sanità, considerata non soltanto un diritto essenziale, ma anche uno strumento per trattenere competenze e professionisti sul territorio.
Infine il focus sui giovani, con l’invito a creare condizioni concrete che permettano alle nuove generazioni di costruire il proprio futuro in città attraverso formazione, università, lavoro digitale, start-up e meritocrazia.
La proposta di un patto cittadino
Nella parte conclusiva dell’intervento, Mamone propone la costruzione di un “grande patto cittadino per lo sviluppo”, coinvolgendo istituzioni, università, scuole, imprese, associazioni, professionisti e terzo settore.
L’obiettivo indicato è quello di trasformare Reggio Calabria in una città “moderna, produttiva, attrattiva, europea e mediterranea”, capace di valorizzare le proprie risorse e creare nuove opportunità per cittadini e imprese.








