Si accende il dibattito in Calabria sugli aumenti applicati alle tariffe del Trasporto pubblico locale. Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno inviato una richiesta ufficiale all’assessore regionale ai Trasporti Gianluca Gallo per ottenere un incontro urgente sul tema.
A firmare il documento sono stati i segretari regionali Salvatore Larocca, Sergio Colosimo e Natale Spadaro, che contestano gli effetti prodotti dalla delibera regionale relativa all’adeguamento tariffario del Tpl.
“Rincari pesanti per studenti e lavoratori”
Secondo quanto denunciato dai sindacati, gli aumenti avrebbero determinato un forte aggravio economico per pendolari, studenti e lavoratori che ogni giorno utilizzano autobus e mezzi pubblici per raggiungere scuole e posti di lavoro.
Nella nota inviata alla Regione si parla di rincari che, in alcuni casi, supererebbero perfino i limiti previsti dalla stessa delibera, con incrementi fino al 20% per i servizi urbani e fino al 30% per quelli extraurbani.
Le sigle sindacali sostengono inoltre che per alcune famiglie il peso degli aumenti potrebbe tradursi in una spesa aggiuntiva vicina ai 40 euro mensili.
Le critiche sulla qualità del servizio
I rappresentanti dei lavoratori evidenziano anche il mancato miglioramento del servizio a fronte degli aumenti introdotti.
Secondo i sindacati, continuerebbero infatti a persistere criticità legate al rinnovo del parco mezzi e ai disservizi che da anni interessano il trasporto pubblico regionale.
La preoccupazione riguarda anche le possibili ricadute ambientali. Le organizzazioni di categoria ritengono che l’aumento dei costi possa spingere molti utenti ad abbandonare i mezzi pubblici per ricorrere ai trasporti privati, con conseguenze negative sulla mobilità sostenibile.
Il nodo del costo della vita
Nella presa di posizione dei sindacati emerge anche il riferimento al contesto economico generale, già segnato dall’aumento dei prezzi di energia, alimenti e beni di consumo. Per questo motivo, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti definiscono gli aumenti del Tpl un ulteriore elemento di pressione economica sulle famiglie calabresi.








