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19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
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Terrore in condominio: minacce, aggressioni e raid contro i vicini davanti ai figli minori a Crotone

Scatta il “Codice Rosso” per un uomo accusato di stalking aggravato: divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico dopo mesi di intimidazioni, violenze e danneggiamenti contro una coppia di vicini

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La Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa con applicazione del braccialetto elettronico, a carico di un uomo, indagato per il reato di atti persecutori aggravati commesso in danno dei vicini di casa. Il provvedimento cautelare è stato emesso a seguito della denuncia sporta da una coppia che ha raccontato di subire una serie di comportamenti aggressivi e violenti da parte del vicino di casa, il quale, per questioni di vicinato, poneva in essere condotte intimidatorie e moleste attraverso reiterate aggressioni e danneggiamenti ai beni mobili della coppia.

Puntuali approfondimenti investigativi

Gli approfondimenti investigativi condotti dai poliziotti della sezione specializzata “Reati contro la persona” della Squadra Mobile, che hanno immediatamente attivato la procedura del cosiddetto “Codice Rosso”, hanno permesso di ricostruire una serie di atti persecutori, minatori ed aggressivi posti in essere da parte dell’uomo il quale, inoltre, aggrediva la coppia anche alla presenza dei di loro figli minori. Le puntuali dichiarazioni delle persone offese e gli altri esiti dell’attività investigativa, trattati dalla Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, confluivano in una richiesta di misura cautelare che è stata accolta dal gip del Tribunale di Crotone ed eseguita immediatamente dalla Squadra Mobile nei confronti dell’indagato, il quale non potrà più avvicinarsi ai vicini di casa ed ai luoghi da questo frequentati.

La strategia del “Codice Rosso”

Il provvedimento odierno si inquadra nell’ambito di una strategia posta in essere dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, e testimonia l’attenzione costante e la determinazione con cui gli uomini e le donne della Polizia di Stato affrontano ogni giorno i reati rientranti nel novero del “Codice Rosso” e rappresenta il segno tangibile di un impegno profondo e instancabile per la tutela di ogni forma di violenza domestica e di genere. Tale informativa è fornita nell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, e nel rispetto del diritto dell’indagato, che, trovandosi nella fase preliminare delle indagini è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.

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