× Sponsor
19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
spot_img

Tropea, l’ombra degli “impresentabili” sulle elezioni: due candidati a sindaco nella lista dell’Antimafia

La Commissione parlamentare antimafia ha verificato le candidature in 35 Comuni chiamati al voto il 24 e 25 maggio. Tra i nomi segnalati anche due candidati sindaco a Tropea: Giovanni Macrì e Giuseppe Rodolico

spot_img

Sono 28 i candidati considerati “impresentabili” alle prossime elezioni amministrative, in programma il 24 e 25 maggio. Il dato emerge dalle verifiche svolte dalla Commissione parlamentare antimafia sulle violazioni del codice di autoregolamentazione dei partiti. L’elenco è stato letto in Commissione dalla presidente Chiara Colosimo e riguarda le consultazioni amministrative in 35 Comuni italiani, compresi quelli sciolti in passato per fenomeni di infiltrazione o condizionamento mafioso.

La lista letta in Antimafia

Tra i candidati indicati come “impresentabili” figura anche Luigi Gentile, candidato sindaco ad Agrigento, sostenuto dalle liste “Democrazia cristiana”, “Noi moderati-Partito popolare europeo-Sud chiama Nord”, “Lega-Agrigento” e “Gentile sindaco di Agrigento-Prima l’Italia”.

Nel Comune di Randazzo, in provincia di Catania, sono stati indicati Alfio Pillera, candidato sindaco con la lista “Trasparenza e legalità – Freddy Pillera sindaco Randazzo”; Gianluca Giuseppe Anzalone, candidato alla carica di sindaco con la lista “Si muove la città”; e Concetta Carla Luisa Foti, candidata sindaco con la lista “Responsabilità e futuro”.

Il caso Tropea

Nell’elenco della Commissione parlamentare antimafia compaiono anche due candidati alla carica di sindaco nel Comune di Tropea, in provincia di Vibo Valentia. Si tratta di Giovanni Macrì, candidato con la lista “Forza Tropea”, e Giuseppe Rodolico, candidato con la lista “Insieme per Tropea”. Tropea è tra i Comuni interessati dalle verifiche in quanto rientra nell’elenco degli enti sciolti a seguito di fenomeni di infiltrazione o condizionamento di tipo mafioso.

Le verifiche su 35 Comuni

Le verifiche della Commissione antimafia hanno riguardato le elezioni amministrative che si terranno nei Comuni di Agrigento, Andria, Arezzo, Avellino, Chieti, Crotone, Enna, Fermo, Lecco, Macerata, Mantova, Messina, Pistoia, Prato, Reggio Calabria, Salerno, Trani, Venezia, Afragola, Cava de’ Tirreni, Ercolano, Faenza, Imola, Legnano, Marsala, Molfetta, Moncalieri, Portici, Viareggio e Vigevano.

A questi si aggiungono i Comuni sciolti per infiltrazioni o condizionamenti mafiosi: Cerva, in provincia di Catanzaro; Melito di Napoli; Quindici, in provincia di Avellino; Randazzo, in provincia di Catania; e Tropea, in provincia di Vibo Valentia.

Il voto e il peso politico della segnalazione

La segnalazione della Commissione antimafia arriva a pochi giorni dal voto e accende i riflettori su una tornata amministrativa già delicata. Il codice di autoregolamentazione dei partiti non determina automaticamente l’esclusione dalle elezioni, ma indica i casi ritenuti incompatibili con gli standard fissati dalla Commissione per la selezione delle candidature.

Per la Calabria, il passaggio più rilevante riguarda Tropea, una delle località simbolo del turismo regionale, dove due candidati alla carica di sindaco finiscono nell’elenco degli “impresentabili” letto davanti alla Commissione parlamentare antimafia.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img