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20 Maggio 2026
20 Maggio 2026
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Sicurezza urbana a Cosenza, l’affondo di Giacomo Mancini: “La politica non può arrendersi alla paura”

L'ex parlamentare lancia il progetto "Cosenza Sicura". Un pacchetto di interventi strutturali che punta su intelligenza artificiale, controllo capillare del territorio e riqualificazione dell'illuminazione pubblica per sottrarre la città al degrado e alla microcriminalità.

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La percezione di insicurezza tra le strade di Cosenza non è più un fenomeno passeggero, ma una criticità strutturale che richiede una risposta politica immediata e priva di retorica. Il dibattito sulla vivibilità urbana si accende dopo la pubblicazione di un intervento multimediale da parte di Giacomo Mancini, esponente della direzione del Pd Calabria e già parlamentare socialista. Attraverso una dettagliata analisi della situazione attuale, Mancini ha delineato le linee guida del progetto “Cosenza Sicura”, un piano strategico mirato a restituire serenità ai residenti e tutele alle attività produttive del capoluogo bruzio, attaccando l’inerzia istituzionale che starebbe favorendo il declino del tessuto cittadino.

“In troppe zone della città oggi i cittadini non si sentono più sicuri. E la cosa più grave è che chi governa Cosenza si è arreso. Quasi ogni giorno assistiamo ad aggressioni, risse, episodi di spaccio e violenza nel cuore della città. I commercianti abbassano le serrande, i residenti vivono nella paura e cresce ovunque una sensazione di abbandono. Non possiamo continuare a far finta di nulla. Garantire sicurezza, ordine e vivibilità deve tornare ad essere una priorità assoluta per Cosenza”.

Una centrale operativa avanzata e il ruolo dell’innovazione tecnologica

Il pilastro fondamentale della proposta editoriale e politica di Mancini risiede nell’istituzione di una moderna Control Room Comunale. Si tratta di una centrale operativa della Polizia Locale concepita per coordinare in tempo reale la sicurezza urbana, i flussi di traffico, le emergenze e l’intera rete di videosorveglianza cittadina. All’interno di questa struttura confluiranno le immagini delle telecamere, le segnalazioni dirette dei cittadini e gli strumenti di monitoraggio territoriale, con l’obiettivo di abbattere i tempi di reazione delle pattuglie e rendere i controlli predittivi.

“In questo progetto – aggiunge Mancini – la tecnologia e l’intelligenza artificiale possono diventare strumenti preziosi al servizio della sicurezza urbana. Oggi esistono sistemi in grado di analizzare immagini e flussi video in tempo reale, individuare situazioni anomale, segnalare movimenti sospetti o episodi di vandalismo e consentire interventi più rapidi ed efficaci. Le città moderne stanno già investendo in queste soluzioni. Una città smart è una città che usa innovazione, dati e tecnologia per migliorare concretamente la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini”.

Riqualificazione della luce, presidio dei quartieri e colonnine SOS

Il piano si sviluppa attraverso una serie di interventi integrati che toccano la vivibilità materiale dello spazio pubblico. Il secondo asse strategico prevede un grande piano per l’illuminazione pubblica. Nelle intenzioni del promotore, l’eliminazione delle zone d’ombra rappresenta il primo deterrente contro la microcriminalità, sia nelle aree periferiche sia nelle vie del centro, utilizzando tecnologie moderne e a basso consumo energetico. A questo si aggiunge la necessità impellente di un rafforzamento del presidio nei quartieri mediante un incremento della presenza della Polizia Locale sul territorio, per contrastare il senso di isolamento percepito dalla popolazione.

Il progetto prevede inoltre l’installazione di telecamere nei punti più sensibili della città, implementando sistemi evoluti di videosorveglianza capaci di supportare l’attività di prevenzione delle forze dell’ordine e di arginare fenomeni di vandalismo e degrado. Come ultimo presidio di sicurezza passiva, la proposta introduce la collocazione di colonnine SOS nelle aree considerate più a rischio o maggiormente frequentate. “Una città buia è una città insicura. Occorre intervenire nelle aree oggi scarsamente illuminate, nelle periferie come nel centro cittadino, utilizzando sistemi moderni e a basso consumo per ridare sicurezza e vivibilità a strade, piazze e quartieri”.

Prosegue Mancini: “Oggi i cittadini percepiscono troppo spesso l’assenza delle istituzioni. Serve più presenza nelle strade, maggiore vicinanza ai residenti e un controllo del territorio costante e organizzato. Strumenti semplici ma fondamentali che consentano ai cittadini di chiedere aiuto immediatamente e di entrare in contatto diretto con la centrale operativa in caso di emergenza”.

Visione amministrativa contro la politica degli slogan

La sintesi del progetto si trasforma in un appello alla governance locale, affinché si abbandoni la gestione estemporanea delle emergenze a favore di una pianificazione di ampio respiro. La sicurezza, nell’ottica sollevata dal dirigente del Partito Democratico, deve diventare il motore di una modernizzazione complessiva dei servizi municipali. “La sicurezza non si garantisce con gli slogan ma con presenza, organizzazione e visione. Cosenza ha bisogno di un’amministrazione capace di governare i problemi, non di subirli. Noi vogliamo costruire una città più sicura, più moderna e più vicina ai cittadini”.

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