L’Università della Calabria accelera e si conferma un polo d’attrazione sempre più centrale nel panorama accademico. La prima fase delle procedure per l’accesso ai corsi di laurea triennali e a ciclo unico si è chiusa con risultati eccezionali: 6.063 istanze presentate, segnando un incremento complessivo del 25% rispetto al 2025.
Un dato che non rappresenta solo un numero, ma la testimonianza di una strategia di crescita che punta con decisione sulla qualità della didattica e sull’apertura globale.
L’onda internazionale: il +75% dai candidati extra-Ue
A stupire maggiormente è la fortissima spinta verso l’internazionalizzazione. Se le domande provenienti dall’Unione Europea hanno toccato il tetto storico di 4.390 istanze (+13%), è il segmento extra-Ue a far registrare il salto più significativo, balzando a 1.673 domande con una variazione positiva del 75%. Come sottolineato in una nota ufficiale dell’ateneo, “tra questi futuri studenti internazionali, 256 candidati hanno già superato il test Tolc erogato in lingua italiana”, confermando l’efficacia del percorso di integrazione linguistica e accademica.
Oltre 8.000 richieste per le magistrali: un modello vincente
Non solo lauree triennali: anche il programma “Unical admission”, dedicato alle lauree magistrali, vive un momento d’oro con oltre 8.000 candidature e una crescita del 58%.
Questo successo è il frutto di un ampliamento strategico dell’offerta: l’estensione del bando anche ai corsi in lingua italiana – che vanno ad aggiungersi ai dieci percorsi già consolidati in inglese – ha permesso di intercettare una platea di studenti decisamente più ampia e diversificata.
Il commento del rettore: “Un investimento corale sulla qualità”
Dietro questa ascesa c’è una visione condivisa che punta a valorizzare l’intero campus.
Il rettore Gianluigi Greco ha espresso grande entusiasmo per i traguardi raggiunti, vedendo in questi numeri il riconoscimento del lavoro svolto da tutta la comunità universitaria: “Esprimo grande soddisfazione per questi risultati che premiano il lavoro del nostro ateneo e ne confermano l’attrattività. Dietro questi numeri eccezionali c’è un investimento corale sulla qualità della nostra proposta formativa”.
Il rettore ha poi voluto rivolgere un pensiero alla macchina organizzativa che ha reso possibile questa espansione: “Voglio rivolgere un ringraziamento speciale a tutta la squadra dell’internazionalizzazione e dell’orientamento, sia afferente alle strutture centrali sia ai dipartimenti. Una sinergia vincente che consolida il ruolo del nostro campus come punto di riferimento d’eccellenza nel panorama universitario italiano e internazionale“.








