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28 Maggio 2026
28 Maggio 2026
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Catanzaro Servizi accelera sulla nautica da diporto: arrivano i nuovi pontili e decolla il terzo specchio d’acqua

Quasi tutti assegnati i 100 posti barca disponibili. Il commissario Tonino De Marco supera il banco di prova e rilancia il ruolo pubblico nella gestione dell’infrastruttura

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Buone notizie per i diportisti catanzaresi e, più in generale, per una città che da anni guarda al suo porto come a una risorsa ancora troppo poco valorizzata. Nell’area portuale di Catanzaro sono arrivate e sono già in fase di montaggio le prime strutture relative al terzo specchio d’acqua, quello gestito dalla Catanzaro Servizi Spa.

Un passaggio concreto, visibile, che chiude una fase di incertezze e apre di fatto la stagione estiva con una prospettiva nuova per la nautica da diporto. Solo qualche mese fa la vicenda sembrava ancora in alto mare, frenata da dubbi, scetticismi e perplessità di natura tecnica e burocratica. Oggi, invece, i pontili stanno prendendo forma e l’obiettivo fissato dalla società partecipata comunale è ormai a portata di mano.

De Marco trova la rotta

A imprimere l’accelerazione è stato il commissario di Catanzaro Servizi, Tonino De Marco, che ha trasformato uno dei primi obiettivi della sua gestione in un risultato tangibile proprio alla vigilia dell’estate. Una coincidenza non secondaria, perché il porto torna al centro della vita cittadina nel momento in cui cresce la domanda di servizi legati al mare, al turismo e alla piccola nautica. Il lavoro portato avanti in questi mesi ha consentito di dimezzare i tempi e superare gli intoppi che avevano alimentato il clima di attesa. Decisiva, in questa fase, anche la collaborazione con la Capitaneria di porto e con i dirigenti comunali, che hanno contribuito a sbloccare i passaggi amministrativi necessari per arrivare al montaggio delle strutture.

Cento posti barca, quasi tutti assegnati

Il terzo specchio d’acqua potrà ospitare fino a 100 imbarcazioni, con yacht lunghi fino a 12 metri. Un numero importante per il porto di Catanzaro, soprattutto perché l’avviso pubblico non è rimasto sulla carta: i posti disponibili sono stati infatti quasi tutti assegnati. La domanda esiste, il mercato risponde e la nautica da diporto può rappresentare un tassello reale dell’economia cittadina. Non solo ormeggi, dunque, ma anche servizi, manutenzioni, piccole imprese, attività commerciali, accoglienza e indotto turistico. In una parola: sviluppo.

Smentiti scettici e cassandre

Un risultato che smentisce le cassandre e gli scettici che negli ultimi mesi avevano guardato con diffidenza alla possibilità di rendere operativo il terzo specchio d’acqua in tempi utili per la stagione estiva. La vicenda, invece, dimostra che quando la macchina amministrativa riesce a muoversi in maniera coordinata, anche un’infrastruttura complessa come il porto può uscire dalle secche della burocrazia. Il banco di prova era delicato: Catanzaro Servizi doveva dimostrare di poter gestire una partita non ordinaria, dentro un settore strategico e spesso segnato da ritardi. Il primo responso, almeno sul piano operativo, è positivo.

Il porto e la sfida dei 400 posti barca

Nel porto di Catanzaro sono complessivamente presenti quattro specchi d’acqua, di cui tre effettivi. Due sono gestiti dalla società privata Carmar, mentre uno è affidato a Catanzaro Servizi. L’intera infrastruttura portuale conta pontili per circa 400 posti barca. Proprio per questo, il successo del terzo specchio d’acqua potrebbe aprire una riflessione più ampia sul futuro della gestione. Dopo aver superato questo primo test, Catanzaro Servizi potrebbe infatti candidarsi a un ruolo più incisivo, fino alla possibile gestione dell’intera infrastruttura portuale.

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