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28 Maggio 2026
28 Maggio 2026
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Catanzaro ritrova il suo accesso principale: riapre la galleria Sansinato sulla “Due Mari”

Dopo ventidue mesi di cantieri e un investimento da 14 milioni di euro, l'infrastruttura strategica sulla Statale 280 torna operativa. Il transito veicolare sarà ripristinato a partire dalle 16, mettendo fine ai disagi di automobilisti e pendolari.

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Una data spartiacque per la mobilità della Calabria centrale e, in particolare, per il collegamento con il suo capoluogo. Dopo un imponente e complesso lavoro di rifacimento, consolidamento e ammodernamento, oggi a Catanzaro ha riaperto al traffico la galleria del Sansinato sulla Statale “Due Mari”. La struttura è la galleria di accesso alla città capoluogo di regione, che da quasi due anni attendeva la riapertura, sancita oggi dall’Anas con una cerimonia ufficiale. L’infrastruttura, risalente agli anni Cinquanta, rappresenta l’arteria vitale in cui si incanalano i flussi veicolari provenienti dalla costa tirrenica, dall’autostrada e dall’aeroporto di Lamezia Terme. Il blocco parziale e le deviazioni patite nell’ultimo biennio hanno pesantemente gravato sulla rete viaria interna, ma l’attesa è terminata: il transito veicolare sarà ripristinato ufficialmente a partire dalle ore 16 di oggi.

Al taglio del nastro hanno preso parte i massimi vertici delle istituzioni locali e nazionali, concordi nel sottolineare la portata strategica del traguardo. Tra i presenti, il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro ha espresso profonda soddisfazione. Alla cerimonia hanno presenziato, a testimonianza del rilievo dell’evento per l’ordine e la gestione del territorio, anche il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, e il presidente della Provincia, Amedeo Mormile.

Sinergia istituzionale e cantieri conclusi: la reazione della politica locale

La riconsegna della galleria Sansinato si inserisce in un più ampio quadro di rigenerazione delle infrastrutture urbane e di accesso alla città, un percorso non privo di complessità per la vita quotidiana della comunità. Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha voluto tracciare un bilancio dell’impatto dei lavori pubblici sul tessuto cittadino, evidenziando come “negli ultimi anni Catanzaro è stata interessata da numerosi cantieri legati a opere pubbliche fondamentali. Un segnale positivo di una città in movimento, anche se i lavori hanno causato e continuano a causare disagi nella vita quotidiana e nella viabilità. Fortunatamente molti cantieri stanno arrivando a conclusione: diverse opere sono già state inaugurate, oggi torna finalmente pienamente operativo il principale accesso alla città. Oggi – ha sostenuto Fiorita – tutta la città tira un sospiro di sollievo: entrare e uscire da Catanzaro sarà più semplice”.

Il valore della cooperazione tra i diversi livelli della pubblica amministrazione è stato invece il fulcro della dichiarazione del presidente del Consiglio regionale. Secondo Filippo Mancuso, “si tratta di un intervento frutto di una programmazione condivisa con la Regione e pianificata da tempo. È una giornata di soddisfazione per tutta la città”.

Dalla struttura agli impianti da remoto: i dettagli tecnici dell’intervento

Dietro i ventidue mesi di chiusura un’operazione di ingegneria civile ad alta precisione, resa necessaria dal degrado strutturale in cui versava lo storico tunnel. I lavori, dell’importo complessivo di 14 milioni, hanno riguardato l’intera struttura della galleria del Sansinato, sia l’arco sia il manto stradale. Non si è trattato di un mero restyling estetico o di una stesa di asfalto, bensì di un intervento radicale di consolidamento interno.

Luigi Mupo, responsabile territoriale dell’Anas in Calabria, ha illustrato sul piano tecnico i dettagli dell’intervento: “I lavori sono durati 22 mesi perché non si è trattato di un semplice intervento superficiale: a causa di importanti dissesti strutturali, è stata ricostruita integralmente la galleria, con il rifacimento della sezione strutturale e degli impianti tecnologici, oggi dotati di sistemi avanzati di monitoraggio anche da remoto. Essendo una galleria vecchia – ha concluso Mupo – durante i lavori sono emerse criticità impreviste che hanno richiesto modifiche agli interventi inizialmente previsti”.

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