La Reggina si trova alla vigilia di una svolta storica per il proprio assetto societario, con un passaggio di proprietà che appare ormai imminente ma che necessita ancora degli ultimi sigilli formali. L’accordo strategico ed economico è stato sostanzialmente definito: il gruppo acquirente, che fa capo all’attuale presidente del Campobasso Matt Rizzetta, ha soddisfatto le richieste avanzate dalla parte cedente, rappresentata dal patron Nino Ballarino e dal socio Virgilio Minniti. Nonostante l’ottimismo diffuso, la prudenza resta d’obbligo tra gli addetti ai lavori. Non è infatti semplice sbilanciarsi sulla possibilità che la settimana in corso possa coincidere con la chiusura definitiva e con la sigla di un pre-accordo ufficiale. L’intera tifoseria, nel frattempo, auspica un’accelerazione decisiva per le operazioni, mossa dalla necessità di avviare tempestivamente la programmazione della nuova stagione agonistica. L’ambizioso progetto di Rizzetta ha già riacceso l’entusiasmo della piazza, specialmente dopo le sue dichiarazioni in cui ha accostato Reggio Calabria alle grandi metropoli calcistiche del Mezzogiorno, parole che sono risuonate come musica per le orecchie dei sostenitori amaranto.
La rivoluzione nell’area tecnica e l’ipotesi Fracchiolla
Qualora il negoziato con l’investitore italo-americano dovesse concludersi positivamente, l’intero organigramma sportivo del club verrebbe profondamente ristrutturato. Secondo le prime indiscrezioni sulle strategie di mercato, Rizzetta avrebbe già bloccato il profilo di Domenico Fracchiolla, reduce dall’esperienza dirigenziale con la Reggiana, per affidargli il ruolo di nuovo direttore sportivo. Insieme al dirigente pugliese è previsto l’arrivo di Angelo Maiolo, professionista originario della Locride, il quale andrebbe a ricoprire un incarico operativo non ancora ufficialmente definito all’interno dei quadri societari. Lo stesso Maiolo avrebbe confidato il forte fascino esercitato su di lui dal nascente progetto sportivo in riva allo Stretto.
Il rebus panchina: Torrisi insidiato dal ritorno di Dionigi
Il primo grande nodo che il nuovo management sarà chiamato a sciogliere riguarderà la guida tecnica della squadra per il prossimo campionato. Al momento si profila un ballottaggio tra la continuità e il ritorno di un vecchio idolo della tifoseria. L’attuale allenatore Torrisi, profondo conoscitore dell’ambiente calcistico locale, resta in corsa per la riconferma, ma la candidatura di Davide Dionigi si fa ogni ora più concreta. L’ex tecnico amaranto è una figura particolarmente stimata da Fracchiolla, che lo aveva già voluto con sé proprio durante l’esperienza a Reggio Emilia. L’indimenticato ex attaccante sarebbe fortemente attratto dalla prospettiva di un ritorno e, pur di sposare nuovamente la causa del club, sarebbe disposto ad accettare la categoria scendendo in Serie D.









