Si terrà venerdì 5 giugno alle ore 14, presso la sede dell’Ispettorato d’area metropolitana di Reggio Calabria, un vertice istituzionale dedicato all’analisi della strage dei braccianti di Amendolara e, più in generale, al contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura. L’incontro arriva in un contesto di forte attenzione nazionale dopo i fatti avvenuti nel Cosentino, che hanno riacceso il dibattito sulle condizioni di lavoro nei campi e sulla necessità di rafforzare i controlli sul territorio.
Il governo e le istituzioni sul territorio
Al tavolo parteciperanno rappresentanti del Governo, della Regione Calabria e delle principali autorità di vigilanza sul lavoro. Sono attesi il ministro del Lavoro Marina Calderone, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, insieme agli assessori regionali al Lavoro e all’Agricoltura Giovanni Calabrese e Gianluca Gallo.
Presenti anche il comandante dei Carabinieri per la tutela del lavoro Antonio Bandiera, i prefetti di Reggio Calabria e Cosenza, oltre ai vertici dell’Ispettorato nazionale del lavoro e delle strutture territoriali.
Calderone: “La dignità del lavoro non è negoziabile”
Nel corso dell’annuncio del vertice, il ministro Calderone ha definito la vicenda “inaccettabile”, sottolineando la necessità di un’azione coordinata tra istituzioni. “Quanto accaduto è inaccettabile”, ha dichiarato la ministra, aggiungendo che “la presenza delle istituzioni sul territorio è un monito chiaro: il rispetto delle regole e della dignità delle persone non è negoziabile”.
Focus su prevenzione e controlli
L’incontro sarà incentrato sul rafforzamento delle strategie di contrasto al caporalato, con particolare attenzione alla prevenzione degli abusi e al coordinamento tra ispettorati, forze dell’ordine e amministrazioni locali. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema di vigilanza più efficace e continuo, in grado di intercettare le situazioni di sfruttamento prima che degenerino in tragedie.









