Il Movimento 5 Stelle calabrese aderisce alla manifestazione nazionale promossa dalla Cgil in programma ad Amendolara, nel Cosentino, a seguito della tragedia che ha coinvolto quattro giovani lavoratori migranti morti in un rogo d’auto. L’iniziativa si inserisce nel clima di forte mobilitazione sociale e politica sul tema dello sfruttamento del lavoro in agricoltura.
A darne notizia è la deputata Anna Laura Orrico, coordinatrice regionale del Movimento 5 Stelle.
“Fenomeno ancora diffuso in Calabria”
Orrico richiama la persistenza del caporalato e del lavoro nero nel tessuto agricolo regionale, sottolineando come il fenomeno continui a colpire migliaia di lavoratori. “In Calabria i fenomeni del caporalato, del lavoro nero e dello sfruttamento dei lavoratori in agricoltura interessano purtroppo ancora migliaia di individui costretti ad operare in condizioni di profondo degrado, sofferenza e irregolarità”, afferma la deputata.
Secondo l’esponente pentastellata, la partecipazione alla manifestazione rappresenta non solo un gesto di solidarietà, ma anche un segnale politico per rilanciare il tema dei diritti del lavoro e della legalità.
La proposta di legge e il fronte parlamentare
Nel suo intervento, Orrico ricorda anche l’attività legislativa portata avanti dal Movimento 5 Stelle per contrastare lo sfruttamento in agricoltura, insieme alla consigliera regionale Elisabetta Barbuto. Il gruppo ha depositato una proposta di legge per rafforzare gli strumenti di contrasto al caporalato, già presentata nella precedente legislatura, con l’obiettivo di intervenire in maniera più incisiva sulle condizioni di lavoro nei settori più esposti.
Il corteo e le presenze annunciate
Alla manifestazione di Amendolara è prevista una larga partecipazione di rappresentanti del Movimento 5 Stelle a diversi livelli istituzionali e territoriali. Tra questi, la vicepresidente nazionale Vittoria Baldino, il deputato Dario Carotenuto, il capodelegazione al Parlamento europeo Pasquale Tridico, la capogruppo regionale Elisa Scutellà, oltre a consiglieri comunali, attivisti e gruppi territoriali.
Orrico sottolinea l’auspicio che la piazza possa diventare un momento di forte partecipazione civile. “Ci auguriamo che insieme a noi ci siano tante cittadine e cittadini animati dal desiderio di giustizia sociale”, conclude.









