× Sponsor
6 Giugno 2026
6 Giugno 2026
spot_img

Rissa negli uffici dei Servizi sociali a Lamezia per l’affido di un minore: arrestato il padre, caccia agli altri coinvolti

Tensione esplosa durante un incontro legato all’affidamento di un bambino. In manette un 32enne di origine agrigentina. Ferita un’assistente sociale, identificati altri partecipanti alla violenza

spot_img

Un confronto sull’affido di un minore si è trasformato in una violenta rissa all’interno degli uffici dei Servizi sociali del Comune di Lamezia Terme. A finire in manette è stato un uomo di 32 anni, appartenente alla comunità rom e originario di Agrigento, ritenuto dagli investigatori tra i principali responsabili dell’escalation di violenza scoppiata durante l’incontro.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 32enne, padre del bambino al centro della disputa, avrebbe inizialmente aggredito verbalmente la propria compagna per poi rivolgere la propria furia contro un’assistente sociale presente negli uffici.

Dalle parole allo scontro

La situazione sarebbe degenerata nel giro di pochi minuti con l’arrivo di parenti e conoscenti delle parti coinvolte. Quella che era iniziata come una discussione si è rapidamente trasformata in uno scontro fisico generalizzato. Nel giro di pochi istanti la tensione è esplosa coinvolgendo più persone presenti sul posto.

Gli uffici comunali si sono così trasformati nel teatro di una colluttazione che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma.

Ferito un cittadino intervenuto per sedare gli animi

Nel tentativo di separare i contendenti e impedire che la situazione degenerasse ulteriormente, un cittadino marocchino è rimasto ferito lievemente a un braccio. L’uomo è stato soccorso e trasportato al Pronto soccorso, dove ha ricevuto le cure necessarie. Le sue condizioni non destano preoccupazione.

Arresto dopo la fuga e nuove posizioni al vaglio

Dopo essersi allontanato subito dopo gli scontri, il 32enne è stato successivamente rintracciato e arrestato. Gli investigatori stanno ora approfondendo le responsabilità degli altri soggetti coinvolti. Le attività di identificazione proseguono e ulteriori posizioni sono attualmente al vaglio degli inquirenti. Oltre all’arrestato, infatti, diverse persone sarebbero già state identificate e potrebbero essere chiamate a rispondere del proprio ruolo nella vicenda. L’episodio riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza negli uffici pubblici chiamati a gestire situazioni familiari particolarmente delicate, spesso caratterizzate da forti tensioni emotive e conflitti tra le parti.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img