× Sponsor
6 Giugno 2026
6 Giugno 2026
spot_img

Il ballottaggio divide il centrodestra a San Giovanni in Fiore: Ambrogio parte avanti, Barile cerca la rimonta

Il primo arriva forte del risultato delle liste, mentre l’avversario punta a ribaltare i pronostici. Sullo sfondo, le tensioni interne al centrodestra e il nodo della futura governabilità

spot_img

A San Giovanni in Fiore si entra nelle ore più delicate della campagna elettorale. Domani e lunedì gli elettori saranno chiamati a scegliere il prossimo sindaco tra Marco Ambrogio e Antonio Barile, protagonisti di un ballottaggio che continua ad alimentare il dibattito politico cittadino e regionale.

Al primo turno Ambrogio, sostenuto da una vasta coalizione di centrodestra composta da dieci liste, ha ottenuto il 45,24% dei consensi, fermandosi a pochi punti dalla vittoria al primo turno. Barile, già sindaco della città in due precedenti occasioni, si è invece attestato al 26,22%, conquistando l’accesso al secondo turno.

Più distanziati gli altri candidati. Luigi Candalise, espressione di un’area civica sostenuta anche da una lista collegata al Partito Democratico, ha raccolto il 21,07% dei voti, mentre Giuseppe Belcastro, sostenuto dall’associazione Donne e Diritti e dalla lista collegata al Comitato 18 Gennaio promosso, tra gli altri, dall’ex presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, si è fermato attorno al 7,5%.

Il peso delle liste e il vantaggio della coalizione

Uno degli elementi più significativi emersi dal primo turno riguarda il risultato complessivo delle liste collegate ad Ambrogio. La coalizione ha infatti superato il 60% dei voti, un dato sensibilmente superiore rispetto al consenso personale ottenuto dal candidato sindaco.

Tradotto in numeri, le liste hanno raccolto 6.108 voti, mentre Ambrogio ne ha ottenuti 4.701 come candidato alla carica di sindaco. Una differenza di circa 1.400 preferenze che evidenzia un sostegno elettorale alla coalizione più ampio rispetto a quello espresso direttamente sul candidato.

Proprio questo risultato ha già determinato l’assegnazione della maggioranza dei seggi consiliari alla coalizione che sostiene Ambrogio, creando uno scenario politico destinato a incidere anche dopo il voto di ballottaggio.

Le incognite sulla governabilità

Se Ambrogio dovesse prevalere, il nuovo sindaco potrebbe contare su un Consiglio comunale largamente favorevole. Diverso sarebbe invece il quadro nel caso di una vittoria di Barile.

In tale eventualità si configurerebbe la cosiddetta “anatra zoppa”, una situazione nella quale il sindaco eletto si trova a governare senza una maggioranza consiliare corrispondente. Si tratta di una condizione prevista dall’ordinamento degli enti locali e già sperimentata in altre realtà amministrative, dove il primo cittadino è chiamato a costruire maggioranze politiche variabili per garantire la stabilità dell’azione amministrativa.

Le tensioni nel centrodestra

Il ballottaggio ha acceso anche il confronto all’interno della stessa area di centrodestra. Nelle ultime settimane l’attenzione degli osservatori si è concentrata sull’atteggiamento di alcune forze della coalizione.

Secondo quanto rilevato nel dibattito politico locale, Forza Italia è risultata il partito più impegnato nel sostegno pubblico alla candidatura di Ambrogio. Al contrario, l’assenza di iniziative particolarmente visibili da parte di Lega e Fratelli d’Italia ha alimentato interpretazioni e valutazioni politiche da parte degli avversari e degli analisti locali, senza che vi siano però prese di posizione ufficiali che indichino un sostegno a candidati diversi da quello della coalizione.

L’esito del voto viene osservato con attenzione anche per i possibili riflessi sugli equilibri politici del territorio e sui rapporti interni al centrodestra provinciale e regionale.

Gli esposti e la vicenda giudiziaria

Nel corso della campagna elettorale, Antonio Barile e alcuni suoi alleati politici hanno annunciato di aver presentato esposti riguardanti Marco Ambrogio. Si tratta di iniziative che, allo stato, appartengono alla sfera delle segnalazioni formulate dalle parti interessate.

Non risultano decisioni giudiziarie definitive sui fatti oggetto delle contestazioni e ogni eventuale valutazione spetta esclusivamente all’autorità giudiziaria competente, che sarà chiamata a verificare l’eventuale fondatezza delle segnalazioni presentate.

Attesa per il verdetto delle urne

Con il primo turno ormai alle spalle, la competizione si concentra interamente sulla sfida tra Ambrogio e Barile. Da una parte il candidato sostenuto dalla coalizione che ha ottenuto il maggior consenso complessivo; dall’altra l’ex sindaco che punta a ricompattare l’elettorato alternativo al centrodestra.

Saranno le urne di domenica e lunedì a stabilire chi guiderà il Comune di San Giovanni in Fiore nei prossimi anni e quale assetto politico caratterizzerà la nuova amministrazione comunale.

spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img