“Oggi, insieme agli assessori Pasqualina Straface e Gianluca Gallo, ho incontrato Maria Ida Santopaolo, la giovane di Terranova da Sibari scampata nei primi giorni di giugno a un brutale tentato femminicidio. A lei, alla sua famiglia e alle persone che le sono più vicine ho voluto manifestare la vicinanza e l’affetto dell’intera Calabria, ribadendo la più ferma condanna per un episodio gravissimo che ha scosso profondamente tutti noi”. Lo dichiara il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in una nota.
Durante l’incontro, il governatore ha voluto dare un riconoscimento speciale anche a chi ha evitato che l’aggressione si trasformasse in una tragedia irreparabile.
“Ho avuto il piacere di incontrare anche il giovane che, con coraggio e senso di umanità – spiega Occhiuto -, è intervenuto quella notte salvando letteralmente la vita di Maria Ida. Sono stati momenti molto intensi, carichi di emozione e di speranza”.
Una testimonianza nelle scuole per la cultura del consenso
Il drammatico vissuto della giovane donna diventerà ora il fulcro di un’iniziativa di sensibilizzazione di ampio respiro, mirata a coinvolgere gli istituti scolastici di tutto il territorio regionale.
“Ringrazio Maria Ida per la disponibilità e la forza con cui ha deciso di trasformare una tragedia personale in una testimonianza capace di generare consapevolezza – sottolinea il presidente della Regione -. Insieme abbiamo condiviso un’idea che intendiamo portare avanti con convinzione, coordinandoci anche con l’assessore all’Istruzione, Eulalia Michelizzi: promuovere nelle scuole calabresi incontri con Maria Ida e con il ragazzo che l’ha soccorsa”.
L’obiettivo del progetto didattico è quello di incidere profondamente sulla coscienza sociale degli studenti, partendo proprio dal racconto diretto dei protagonisti. Il fine è “affinché il loro racconto possa diventare uno strumento prezioso per educare le nuove generazioni al rispetto, alla cultura del consenso, alla parità e al rifiuto di ogni forma di violenza”.
Prevenzione e rete sociale: l’appello del governatore
Nelle battute finali del suo intervento, il presidente della Giunta regionale ha rimarcato come il contrasto alla violenza di genere non possa limitarsi alla sola risposta giudiziaria, richiedendo un impegno culturale costante e collettivo.
“La prevenzione passa soprattutto dall’educazione e dalla capacità di trasmettere valori sani ai più giovani – conclude Roberto Occhiuto -. Dobbiamo mantenere alta la guardia, continuare a impegnarci tutti, istituzioni e società civile, per prevenire e contrastare questi fenomeni e per fare in modo che ogni donna possa sentirsi sempre più libera, protetta e sicura”.









