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20 Giugno 2026
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‘Ndrangheta, affari e appalti: nuova stangata della Dda di Catanzaro, 9 arresti e due aziende sequestrate (NOMI)

Da Lamezia a Como, passando per Vibo, un'inchiesta svela il presunto intreccio tra cosche, corruzione e gestione degli appalti pubblici: accuse che vanno dall’associazione mafiosa al peculato. È il seguito dell’operazione che nel 2024 portò a 59 arresti

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Blitz antimafia tra la Calabria e il Nord Italia. I carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme, con il supporto dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Calabria”, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 9 indagati. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione distrettuale antimafia del capoluogo calabrese. Le misure sono state eseguite tra Lamezia Terme e le province di Vibo Valentia, Terni e Como.

Gli indagati sono ritenuti presunti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, usura, estorsione, corruzione, falso ideologico, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, trasferimento fraudolento di valori, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, illecita concorrenza con minaccia o violenza e peculato.

I nomi dei 9 arrestati

I destinatari della misura della custodia cautelare in carcere sono 9: Domenico Cracolici, detto “Mimmo”, 55 anni, di Cortale; Giuseppe Cracolici, figlio di Domenico, 30 anni, di Cortale; Giuseppe Vinci, detto “Pino”, 66 anni di Cortale; Francesco Feroleto, 56 anni, di Cortale; Pasquale Ventura, 46 anni di Lamezia Terme; Luigi Notarianni, 45 anni, di Lamezia Terme; Luca Berlingieri, 43 anni di Lamezia Terme; Rosanna Notarianni, 38 anni, di Lamezia Terme; Alfredo Cracolici, 40 anni, di Maierato.

Operazione Artemis 2

Inoltre, è stato disposto il sequestro preventivo di due aziende (una attiva nel taglio boschivo e l’altra operante nel terzo settore per il servizio di refezione e mensa scolastica). L’odierna operazione, convenzionalmente denominata “Artemis II”, costituisce il diretto e coordinato prosieguo dell’ampia attività investigativa culminata nell’esecuzione del provvedimento cautelare del 7 novembre 2024 (operazione “Artemis”), nell’ambito del quale vennero tratti in arresto 59 indagati.

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