29 Giugno 2026
29 Giugno 2026
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Mutui, cala il tasso fisso al 3,26% ma pesa l’ombra del rialzo Bce sulle rate del variabile.

Le rilevazioni dell'Osservatorio di MutuiOnline.it evidenziano una contrazione dei costi nei primi giorni di giugno. "In Calabria l'importo medio richiesto è pari a 113.107 euro"

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I mutui immobiliari in Calabria registrano una fase di parziale assestamento sul fronte dei costi di finanziamento, pur rimanendo esposti alle repentine fluttuazioni della politica monetaria europea. Secondo i dati ufficiali dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi al mese di giugno, il Tan (Tasso annuale nominale) medio applicato ai finanziamenti a 20 e 30 anni a tasso fisso ha segnato una flessione rispetto alle rilevazioni del mese precedente, scendendo dal 3,38% al 3,26%. Una tendenza analoga, sebbene più contenuta, ha interessato il comparto del tasso variabile, la cui media è passata dal 2,58% di maggio al 2,53% registrato nelle prime settimane di giugno.

Questo parziale alleggerimento delle rate è tuttavia destinato a subire un’inversione di rotta nel brevissimo periodo. Il rialzo di 25 punti base deliberato dal Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea nella riunione dell’11 giugno, entrato ufficialmente in vigore il 17 giugno, produrrà una spinta rialzista sui contratti indicizzati. Gli analisti stimano che nelle prossime settimane il Tan medio del variabile possa subire un incremento fino ad attestarsi al 2,78%. Di conseguenza, la forbice di convenienza tra le due tipologie di tasso si ridurrà sensibilmente, passando dagli attuali 73 punti base a 48 punti base, a causa del meccanismo di calcolo basato sull’Euribor, l’indice di riferimento che recepisce direttamente le strette monetarie di Francoforte.

Il mercato calabrese nel contesto nazionale: importi più bassi ed età più avanzata

L’analisi comparativa condotta dall’Osservatorio evidenzia marcate differenze strutturali tra l’andamento del mercato creditizio della Calabria e i parametri registrati sul resto del territorio nazionale nel secondo trimestre del 2026. In Calabria la durata media dei contratti di mutuo sottoscritti ha raggiunto la soglia dei 23 anni e 9 mesi. La specificità del tessuto economico locale si riflette in primo luogo sull’entità dei capitali erogati: l’importo medio richiesto dai risparmiatori calabresi si attesta a 113.107 euro, una cifra sensibilmente inferiore rispetto alla media nazionale di 145.181 euro.

Un divario analogo si riscontra sul valore commerciale dei beni immobiliari oggetto di transazione, che in Calabria presentano una stima media di 169.750 euro a fronte dei 226.028 euro rilevati su base italiana. Sul piano anagrafico, infine, i mutuatari calabresi risultano mediamente più anziani al momento della stipula del contratto, con un’età media che tocca i 40 anni rispetto ai 39 anni e 7 mesi della media nazionale.

Catanzaro al vertice per importi, Cosenza la più anziana

Scendendo nel dettaglio territoriale delle cinque province calabresi, emergono forti asimmetrie geografiche all’interno della stessa regione nel corso del trimestre. Per quanto riguarda l’età media dei richiedenti, Vibo Valentia si distingue per la platea più giovane della regione, con un dato medio di 38 anni e 5 mesi, mentre a Cosenza si registra l’età media più elevata, pari a 40 anni e 11 mesi. La provincia di Reggio Calabria si posiziona al primo posto per quanto concerne la durata dei piani di ammortamento, con finanziamenti che raggiungono mediamente i 24 anni e 8 mesi; sul versante opposto, i mutui più brevi si concentrano nel Cosentino, con una media di 23 anni e 7 mesi.

L’analisi dei flussi finanziari e del patrimonio immobiliare premia l’area centrale della regione. Catanzaro conquista la vetta regionale sia per l’ammontare degli importi medi richiesti agli istituti di credito, con un valore pari a 124.452 euro, sia per il valore medio degli immobili, che si attesta a 183.137 euro. Al contrario, la provincia di Cosenza fa registrare le richieste di finanziamento più contenute, con una media di 102.987 euro, mentre Crotone si colloca in fondo alla graduatoria regionale per quanto riguarda il valore medio dei cespiti immobiliari, fermandosi a una media di 142.647 euro.

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