30 Giugno 2026
30 Giugno 2026
spot_img

La Calabria industriale che macina utili: Reggio e Vibo trainano le medie imprese. Poche ma con profitti record

Solo 14 aziende censite, ma con numeri pesanti: 741 milioni di fatturato, quasi 2mila occupati e un Ebit Margin dell’11,8% contro il 7,9% nazionale.

spot_img

Le medie imprese industriali della Calabria mostrano una spiccata reattività finanziaria e dinamiche di crescita ponderate, posizionandosi sopra la media nazionale per livelli di redditività operativa. Lo rivela l’approfondimento territoriale curato dall’Area Studi Mediobanca, dal Centro Studi Tagliacarne e da Unioncamere, presentato a Siena in occasione del lancio del XXV Rapporto sulle medie imprese industriali italiane e del report “Le medie imprese italiane tra continuità e trasformazione: governance, capitale umano e geopolitica”.

L’analisi dei dati di bilancio, riferiti alle elaborazioni su dati non consolidati, certifica la presenza di 14 medie imprese industriali attive in Calabria, una quota che rappresenta lo 0,4% del tessuto produttivo censito su scala nazionale. Questo nucleo di aziende esprime un giro d’affari complessivo di 741 milioni di euro (anch’esso pari allo 0,4% del totale Italia), con un fatturato medio per singola struttura che si attesta a quota 52,9 milioni di euro. Il dato più significativo emerge tuttavia dall’Ebit Margin: la redditività delle imprese calabresi raggiunge l’11,8%, staccando nettamente la media nazionale che si ferma al 7,9%.

Le performance delle province: Reggio Calabria e Vibo in testa

La distribuzione geografica e finanziaria del comparto industriale evidenzia una marcata concentrazione del valore tra l’area dello Stretto e la provincia vibonese. La leadership per volume d’affari spetta a Reggio Calabria, che mette a referto un fatturato totale di 276 milioni di euro generato da 4 medie imprese. Al secondo posto si colloca Vibo Valentia, capace di sviluppare 218 milioni di euro potendo contare sullo stesso numero di realtà produttive (4 medie imprese).

Il resto della graduatoria regionale vede Catanzaro in terza posizione con un fatturato complessivo di 145 milioni di euro espresso da 3 medie imprese. Seguono, più distanziate, la provincia di Cosenza, che con le sue 2 medie imprese totalizza 69 milioni di euro, e infine Crotone, dove l’unica media impresa presente sul territorio genera un giro d’affari di 34 milioni di euro.

Forza lavoro e propensione all’internazionalizzazione

Sotto il profilo occupazionale e dell’impatto sul mercato del lavoro locale, le 14 medie imprese industriali calabresi garantiscono stabilità e assorbimento di manodopera professionale, impiegando un totale di 1.928 addetti diretti all’interno dei propri organici.

Il report si sofferma inoltre sulla proiezione geopolitica e sui canali di sbocco commerciali del sistema produttivo regionale, rilevando una significativa apertura verso l’internazionalizzazione, seppur con margini di allineamento rispetto al resto del Paese. Le aziende calabresi destinano ai mercati esteri il 36,1% del fatturato totale regionale, una quota che si traduce in un controvalore economico pari a 268 milioni di euro di merci esportate. Il dato si mantiene di pochi punti percentuali al di sotto della media nazionale, che fa registrare una propensione all’export pari al 41,5%.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img