L’eccezionale ondata di calore che sta colpendo l’intero continente europeo ha superato la soglia dell’allerta meteorologica per trasformarsi in una conclamata emergenza sanitaria. La pressione sui sistemi di assistenza territoriale sta raggiungendo livelli critici, spingendo le istituzioni internazionali a sollecitare contromisure repentine per arginare le conseguenze sulla popolazione e sui comparti professionali più esposti.
“Le attuali ondate di calore in Europa sono una ‘prova generale’: in tutta Europa, in questo momento, i pronto soccorso si stanno riempiendo. I servizi di ambulanza stanno registrando numeri record” e “l’Italia ha registrato cinque decessi in 24 ore”. Lo afferma in una nota il direttore regionale dell’OMS per l’Europa, Hans Henri P. Kluge, sottolineando la necessità di potenziare le misure di prevenzione.
Il dramma nei campi e le verifiche sulle condizioni di lavoro
Il bilancio delle vittime sul territorio nazionale si è aggravato nelle ultime ore a causa di un drammatico episodio registrato in Lombardia, che riaccende i riflettori sulla sicurezza dei lavoratori all’aperto durante i picchi termici. Un bracciante agricolo di 55 anni, Haddad Taher, di nazionalità marocchina, è morto nel pomeriggio di ieri a Borgocarbonara, nel Mantovano, mentre stava raccogliendo angurie nei campi di un’azienda agricola di Magnacavallo. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un malore legato alle alte temperature.
L’uomo si è improvvisamente accasciato a terra durante il lavoro. I colleghi, presenti nei campi, hanno dato l’allarme al 118. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza di Soccorso Azzurro e l’elisoccorso arrivato da Parma, ma i tentativi di rianimarlo sono stati inutili. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Gonzaga e dei tecnici della struttura di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro di Ats Val Padana, intervenuti per ricostruire con precisione l’accaduto.
La mappa del rischio ministeriale e le città più colpite
Le proiezioni a breve termine indicano una persistenza del fenomeno sinottico sull’Italia, con un progressivo inasprimento delle condizioni bioclimatiche su gran parte dei centri urbani. La stabilità dell’anticiclone sta determinando un innalzamento uniforme delle temperature minime e massime, impedendo il raffrescamento notturno.
Secondo il bollettino del ministero della Salute, oggi e domani 1 luglio saliranno a 25 le città contrassegnate dal bollino rosso, contro le 18 registrate nel fine settimana, confermando un quadro di rischio elevato per la salute, soprattutto per anziani, fragili e lavoratori esposti alle alte temperature.










