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16 Aprile 2026
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Olimpo, verdetto della Cassazione: ordinata l’immediata liberazione di un imprenditore

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La Corte di Cassazione ha ordinato l’immediata scarcerazione di Giovanni Izzo, imprenditore campano coinvolto della mega-operazione  condotta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, nome in codice “Olimpo“, che lo scorso gennaio ha colpito una vasta organizzazione criminale operante tra Parma, Malta, Romania e Ricadi, centro di smistamento e di riciclaggio dei mezzi rubati. L’inchiesta – come si ricorderà – ha registrato settantotto indagati accusati a vario titolo per reati di associazione a delinquere, riciclaggio, ricettazione, violazione di norme tributarie ed altro, 56 persone sono state tratte in arresto, e circa 250 milioni di euro sono stati sequestrati nel settore turistico-alberghiero di Vibo Valentia.

Il verdetto della Cassazione

Tra gli arrestati anche l’imprenditore campano Giovanni Izzo, residente a S. Agata dè Goti, ritenuto partecipe della vasta associazione operante dal 2018 e ritenuta  ancora operativa. Nella tarda serata di ieri la decisione da parte dei giudici di legittimità. Accogliendo l’articolato e diffuso ricorso proposto dall’avvocato Giusida Sanseverino del Foro di Benevento, la sesta sezione penale della Corte di Cassazione, nonostante il Procuratore Generale avesse chiesto la inammissibilità del ricorso, ha adottato una decisione clamorosa quanto infrequente. “I Giudici capitolini – si legge in una nota diramata dal legale difensore – hanno invalidato, in un solo colpo, due provvedimenti, e cioè sia  l’ordinanza del Tribunale del riesame di Catanzaro, sia l’ordinanza di custodia cautelare adottata dal Gip distrettuale, disponendo  la immediata scarcerazione dell’imprenditore”.

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