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18 Marzo 2026
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Schlein in Calabria: “Col decreto migranti hanno reso più difficile salvare le persone in mare”

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“L’Unione europea si deve muovere con una voce sola e forte per fermare questa follia della guerra e che, come abbiamo detto dall’inizio, si sta traducendo in un’ecatombe, con più di 35 mila civili morti. La popolazione palestinese per il 40% è fatta di minori, ragazze e ragazzi che coi terroristi non hanno nulla a che fare e che non possono essere puniti collettivamente per il brutale attentato del 7 ottobre”. Lo ha detto Elly Schlein parlando con i giornalisti a Lamezia Terme, per visitare la comunita’ Progetto Sud, struttura che da anni si occupa di sostegno alle fasce deboli e fragili. Ad accogliere Schlein don Giacomo Panizza, fondatore di Progetto Sud. 

    “Questa cosa – ha aggiunto la segretaria del Pd – deve finire qui. E tutta la comunità internazionale deve fermare Netanyahu. Serve un cessate il fuoco per liberare gli ostaggi israeliani ancora detenuti da Hamas e per fermare questo massacro di civili, che non è accettabile. Ed è gravissimo che Netanyahu prosegua la sua azione folle nonostante la Corte internazionale di giustizia si sia espressa per fermare questo attacco a Rafa.  Non c’è alcun Paese al mondo che si può permettere di calpestare i principi del diritto internazionale”.  La seconda è stata a Catanzaro, con un altro passaggio in una struttura di eccellenza nelle politiche sociali, il Centro calabrese di Solidarieta’. Le altre tappe sono previste nel pomeriggio, a Corigliano Rossano e a Reggio per un comizio.

    “Questa cosa – ha aggiunto la segretaria del Pd – deve finire qui. E tutta la comunità internazionale deve fermare Netanyahu. Serve un cessate il fuoco per liberare gli ostaggi israeliani ancora detenuti da Hamas e per fermare questo massacro di civili, che non è accettabile. Ed è gravissimo che Netanyahu prosegua la sua azione folle nonostante la Corte internazionale di giustizia si sia espressa per fermare questo attacco a Rafa.  Non c’è alcun Paese al mondo che si può permettere di calpestare i principi del diritto internazionale”.  La seconda è stata a Catanzaro, con un altro passaggio in una struttura di eccellenza nelle politiche sociali, il Centro calabrese di Solidarieta’. Le altre tappe sono previste nel pomeriggio, a Corigliano Rossano e a Reggio per un comizio.

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