La Corte d’assise di appello di Catanzaro presieduta dal giudice Carlo Fontanazza, decidendo in sede di rinvio dalla Corte di Cassazione, ha rideterminato la pena nei confronti del collaboratore di giustizia Francesco Oliverio condannandolo a 14 anni e 6 mesi di reclusione nell’ambito del processo scaturito dall’inchiesta Six Towns avviata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro allora diretta da Nicola Gratteri e tesa a fare luce sulla ‘ndrina di Belvedere Spinello che, secondo l’accusa, si era radicata in altri sei piccoli centri del Crotonese (da qui il nome dato all’operazione): Rocca di Neto, Caccuri, Castelsilano, San Giovanni in Fiore e Cerenzia con ramificazioni fino a Rho in provincia di Milano. Sconto di pena anche per Francesco Rocca, condannato a 8 anni di reclusione. Nei suoi confronti è caduta l’accusa più grave: associazione mafiosa.
Ergastolo al presunto al capo-cosca
Ergastolo per il presunto boss di Belvedere Spinello, Agostino Marazzo, ritenuto il mandante dell’omicidio di Franco Iona – nipote del defunto capobastone di Rocca di Neto, Guirino Iona – avvenuto l’8 ottobre 1999. La Corte d’assise d’appello ha confermato altre cinque condanne oltre a due confische di beni e alla revoca dei sigilli ai terreni di un’imputata, Vittoria Oliverio. Il collegio presieduto da Carlo Fontanazza ha ribadito, per la gran parte, le pene comminate in abbreviato dal gup di Catanzaro il 6 luglio 2018 dopo che la Cassazione, il 23 settembre 2022, aveva disposto un nuovo appello in assise per 6 imputati e altre 3 persone interessate. I giudici si sono riservati novanta giorni per il deposito delle motivazioni.
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