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19 Marzo 2026
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Taglio dei fondi per la cura dei disturbi alimentari, la protesta nazionale arriva a Catanzaro

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Dopo la scelta del Governo di non rinnovare i fondi di 25 milioni di euro, istituiti nel 2021, per il contrasto ai disturbi del comportamento alimentare (DCA), la mobilitazione che si sta diffondendo su tutto il territorio nazionale vede coinvolta anche Catanzaro. Il prossimo 19 gennaio, alle 15:30, Piazza Matteotti sarà sede del sit-in di protesta e sensibilizzazione sul tema. Il sit-in è promosso e organizzato da liberi cittadini che pian piano stanno coinvolgendo decine tra associazioni, movimenti e organizzazioni civiche.

Disturbo alimentare

“Il disturbo alimentare è un’epidemia silenziosa e in costante crescita”, spiega Valentina Procopio, promotrice dell’iniziativa nella città capoluogo. In Italia, secondo la ricerca condotta dal Ministero della Salute tra il 2019 e il 2023, sono 3.200.000 le persone affette da Dca, la maggior parte di questi in età evolutiva, il 60% concentrati nel Sud e nelle isole.



“Si tratta in gran parte adolescenti e per un terzo bambini dagli 8 ai 12 anni, a testimonianza di come il problema si presenti in maniera sempre più precoce a abbia costi sociali enormi. I numeri sono in costante aumento, soprattutto dopo la pandemia, e il carico della cura, lunga e impegnativa, è quasi sempre sulle spalle delle famiglie”, spiega Valentina.

Con la decisione di non rinnovare il fondo da 25mln di euro che era stato istituito nel 2022, il messaggio passato dal Governo è che “chi è affetto da Dca non merita attenzione, non merita sostegno da parte dello Stato. È un malato di serie B, nonostante il percorso di cura possa durare anni e veda coinvolte diverse figure professionali”, sostiene l’organizzatrice. 

L’impatto sulle strutture che trattano i DCA

L’abolizione dei fondi potrebbe avere un impatto importante sulle strutture che trattano i Dca, costringendole a chiudere e a interrompere improvvisamente dei percorsi di cura estremamente delicati. “Ecco perché, assieme a diverse associazioni e a tante altre persone, abbiamo deciso di promuovere una manifestazione di piazza in cui urlare orte la nostra protesta collettiva verso questo Governo che continua a non ascoltare le esigenze dei cittadini, anche quando si tratta della salute delle persone”.

Inclusi tra le patologie mentali, i disturbi del comportamento alimentare, come l’anoressia, la bulimia e il binge eating disorder, sono caratterizzati da un comportamento disfunzionale riguardo il cibo, una percezione del proprio corpo alterata e una conseguente preoccupazione per il proprio peso e aspetto fisico.  I DCA possono avere cause e conseguenze psicologiche legate a problemi di autostima e, in alcuni casi, sono associati a problemi d’ansia e depressione. Soffrire di Dca, inoltre, può portare a gravi conseguenze fisiche e innescare, per esempio, problemi gastrointestinali cronici, cardiovascolari ed endocrini e, nei casi molto gravi, può portare alla morte. 

In Italia, sono 126 le strutture, di cui 122 del Ssn e le altre del privato accreditato, che erogano i trattamenti medici e psicologici specifici per queste malattie, cure che possono comportare anche lunghi ricoveri.



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