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13 Marzo 2026
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‘Ndrangheta a Roma: “Dai carabinieri alla Rai, prese tutte le mense”

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È un quadro a dir poco inquietante quello che emerge dalle nuove intercettazioni che risulterebbero agli atti dell’inchiesta Propaggine della Dda di Roma che ha messo nel mirino la locale di ‘ndrangheta nella Capitale. A riportarle è l’edizione odierna de ‘La Repubblica’, la quale ipotizza collegamenti con un’altra indagine che coinvolge gli appalti nella Tv di Stato. “Abbiamo preso tutte le Rai, tutti i comandi generali dell’Arma dei carabinieri, i Ministeri”, viene detto nelle intercettazioni. Da qualche mese infatti a Viale Mazzini verificano il maxi appalto per il servizio di refezione seguito da Gianluca Ronchetti, il dirigente degli Acquisti Rai agli arresti domiciliari dal 31 gennaio scorso con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta. Ora però, le nuove intercettazioni sulla ‘ndrangheta romana, aggiungono altri sospetti sugli appalti relativi alle mense di diverse istituzioni e in queste è inclusa anche la Rai.

“Abbiamo preso tutti gli appalti”

A gennaio del 2018 l’indagato Sebastiano Sorgonà viene intercettato telefonicamente mentre parla con il criminale Sebastiano Nicolò. L’indagato, gestore di un laboratorio gastronomico, spiega a Nicolò che “la produzione non si è mai fermata, anzi è aumentata. Abbiamo preso tutte le Rai, tutti i Comandi Generali dell’Arma dei carabinieri, i Ministeri”. Come riporta Repubblica, lo stesso Sorgonà precisa: “Abbiamo preso altri appalti, caserme, ministeri, forniture di tramezzini per le mense, i bar all’interno…Tutto il Policlinico di Tor Vergata…tutte le Rai”.

Non c’è un filo diretto con i clan, ma…

L’intercettazione ha una valenza rilevante tale da essere allegata a quegli atti che un paio di settimane fa hanno portato all’arresto di 76 persone collegate ai clan. Ma dalle indagini sviluppate dalla Dia sulla vicenda non emerge un collegamento diretto tra le aziende degli indagati e le mense delle Istituzioni. Ciò che si pensa è, invece, un collegamento triangolare considerato che Sorgonà spiega come “ogni bar sia gestito dalle cooperative e le cooperative si riforniscono da…”.

L’interesse dei clan nei confronti dell’economia legale

Ad ogni modo, resta l’interesse della ‘ndrangheta per l’economia legale, secondo un pianto che coinvolge funzionari di banca e commercialisti. Infatti, tra gli indagati emerge anche il nome dell’avvocato Fabrizio Gallo, autore del libro “‘ndranghetista a mia insaputa”, sui fatti giudiziari che hanno coinvolto il boss Vincenzo Alvaro. Negli atti spuntano due nomi appartenenti all’arma dei carabinieri. Questi avrebbero dispensato “consigli” ad alcuni ‘ndranghetisti si come risolvere abusi edilizi. Ma non solo, nella lista anche medici che agevolano il boss Antonino Carzo nel ricevere invalidità civili e relative pensioni.

© Riproduzione riservata.
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