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11 Marzo 2026
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Macron offre all’Unione europea un “ombrello nucleare” per contrastare la minaccia russa

Trump taglia forniture di armi e l'intelligence a Kiev, ma riparte il dialogo

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Il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato una proposta audace per la sicurezza dell’Unione Europea, dichiarando che il Vecchio Continente non può più fare affidamento esclusivamente sugli Stati Uniti per la propria difesa. In un discorso televisivo, Macron ha affermato che la Russia è ormai una minaccia non solo per l’Ucraina, ma per tutta l’Europa, ed è per questo che l’Europa deve pensare a nuove forme di difesa. Una delle soluzioni proposte è un “ombrello nucleare” made in Francia, destinato a garantire la sicurezza del continente.

La proposta prevede il rafforzamento della cooperazione tra gli Stati membri dell’UE, con un dibattito strategico sulla dissuasione nucleare che si aprirà già al vertice di Bruxelles. Macron ha inoltre accennato a una possibile missione di peacekeeping post-accordo, per monitorare le violazioni da parte delle forze russe e garantire la pace a lungo termine in Ucraina.

Il cambio di strategia

Nel frattempo, Donald Trump ha adottato una posizione più critica nei confronti di Kiev, tagliando non solo le forniture di armi, ma anche la fornitura di intelligence. L’obiettivo sembra essere quello di spingere il presidente Zelensky a sedersi al tavolo dei negoziati di pace. Trump ha chiarito che questa mossa è temporanea e finalizzata all’avvio di un processo di pace, sottolineando che gli Stati Uniti sono pronti a tornare a collaborare con l’Ucraina una volta che saranno avviati i negoziati. Il direttore della CIA, John Ratcliffe, ha confermato che la misura sui target in territorio russo è stata adottata per evitare attacchi a lungo raggio da parte delle forze ucraine, ma che la collaborazione tra Stati Uniti e Ucraina riprenderà una volta raggiunto un accordo di pace.

Zelensky e gli alleati europei

In risposta alla mossa di Trump, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito la sua disponibilità a negoziare la fine del conflitto, sostenendo che la leadership degli Stati Uniti e il contributo degli alleati europei sono fondamentali per raggiungere una pace duratura. Zelensky parteciperà domani a Bruxelles al Consiglio straordinario dell’Ue dedicato al conflitto in Ucraina, dove si discuteranno ulteriori misure per il sostegno a Kiev.

Anche se i dettagli di una possibile missione congiunta dei leader europei e di Trump non sono ancora chiari, fonti interne parlano di una futura visita congiunta a Washington, che potrebbe coinvolgere anche Macron e Keir Starmer, leader del Partito Laburista britannico. Tuttavia, fonti ufficiali da Londra e Parigi hanno smentito qualsiasi piano immediato per una missione a tre.

Il Cremlino osserva

Nel frattempo, dalla parte opposta del conflitto, il Cremlino ha preso atto delle dichiarazioni di Zelensky sulla volontà di pace, ma ha sottolineato che non esistono ancora negoziati concreti. Mosca ha accolto positivamente l’offerta del presidente bielorusso Alexander Lukashenko di ospitare i colloqui di pace a Minsk, dichiarando che sarebbe il luogo ideale per le trattative.

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