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3 Marzo 2026
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Alta Velocità Salerno–Reggio, entrano in azione tre nuove “talpe meccaniche”: svolta sui lavori Rfi

Leucosia, Ligea e Mireille si affiancano a Partenope: con quattro TBM operative, avanzano gli scavi delle principali gallerie lungo il tracciato

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Procedono a ritmo serrato i lavori della nuova linea AV/AC Salerno–Reggio Calabria, una delle infrastrutture più strategiche per la mobilità nazionale e per il corridoio TEN-T Scandinavia–Mediterraneo. Rete Ferroviaria Italiana ha annunciato l’entrata in attività di tre nuove TBM (Tunnel Boring Machine), portando a quattro il numero delle talpe meccaniche attualmente impegnate negli scavi. Le nuove macchine, Leucosia, Ligea e Mireille, si affiancano alla TBM Partenope, già operativa da mesi.

Le talpe Leucosia, Ligea e Mireille: caratteristiche e avanzamento lavori

Le TBM Leucosia e Ligea, entrambe dotate di una testa fresante superiore ai 13 metri, figurano tra le più imponenti mai utilizzate in Europa per opere ferroviarie. Leucosia è oggi impegnata nello scavo della galleria Serra Lunga, mentre Ligea sta operando sulla galleria Piano Grasso, con prosecuzione prevista verso la futura galleria Contursi.

Mireille, invece, rappresenta una novità particolarmente significativa: è la prima TBM completamente rigenerata in Italia, grazie al nuovo polo nazionale dedicato al ricondizionamento delle talpe meccaniche. Al momento è impegnata nella galleria Caterina, e successivamente verrà destinata allo scavo della galleria Sicignano.

Un cantiere da oltre mille addetti e 430 imprese coinvolte

Il progetto coinvolge oltre 1.000 lavoratori e circa 430 aziende della filiera nazionale. Le lavorazioni sono affidate al Consorzio Xenia, composto da Webuild (capofila), Pizzarotti, Ghella e TunnelPro, per conto di Rfi.

L’avanzamento degli scavi contribuisce giorno dopo giorno a dare forma alla nuova infrastruttura, destinata a rivoluzionare la mobilità del Sud.

I territori interessati e gli effetti attesi sull’Italia meridionale

Secondo Rfi, la nuova linea AV/AC avrà un impatto decisivo sull’accessibilità di aree strategiche come il Cilento, il Vallo di Diano, la costa ionica, l’alto e basso Cosentino e l’area del Reggino. La futura infrastruttura ridurrà sensibilmente i tempi di viaggio tra Roma e Reggio Calabria, aumenterà la regolarità del servizio e rafforzerà l’offerta dell’alta velocità.

Un ruolo chiave per il porto di Gioia Tauro

La linea potenzierà anche il trasporto merci, garantendo un importante impulso agli scambi ferroviari da e verso il porto di Gioia Tauro, hub logistico strategico per il Mediterraneo.

Con quattro TBM operative, il cantiere della Salerno–Reggio Calabria entra in una fase avanzata e decisiva, in vista della realizzazione di un collegamento ad alta capacità destinato a trasformare la mobilità del Mezzogiorno.

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