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13 Marzo 2026
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Ascensore fantasma, promessa finale: “Parte a maggio”. Ma Pizzo non crede più alle parole

Trent’anni di attese, rinvii e fondi già stanziati. Il sindaco Pititto assicura: l’ascensore panoramico entrerà in funzione a maggio. I cittadini: questa volta non sono ammessi altri ritardi

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Ascensore. Ieri pomeriggio il sindaco Sergio Pititto ci ha assicurato che entrerà in funzione il prossimo mese di maggio. Questa volta non può tradire i cittadini che sono veramente stanchi di aspettare. Anche quelli che l’hanno votato gli hanno assicurato che gli gireranno le spalle. Ma come può dimenticare gli impegni presi?

I lavori mai conclusi

Ricordiamo che i lavori di completamento dell’ascensore panoramico dovevano essere ultimati entro l’estate 2024. Cosa che puntualmente non è avvenuta, anche se il Comune aveva oltre 800mila euro a disposizione. Come mai quel ritardo?
Il cantiere è sempre rimasto aperto, anche se all’esterno era stato trasformato in un ricovero “pro tempore” per piccole imbarcazioni.

Un’incompiuta lunga trent’anni

L’ascensore panoramico, che collegherà il centro storico con il borgo marinaro, è un’eterna incompiuta concepita 30 anni fa. Costruita e mai inaugurata. Una nuova speranza si era accesa dopo l’emendamento presentato dal senatore Giuseppe Mangialavori, con lo stanziamento di 800 mila euro per giungere finalmente alla sua messa in funzione. Speriamo che Pizzo non debba aspettare ancora altri anni prima di avere il suo ascensore panoramico?

Tutto nelle mani del sindaco

Ormai è tutto nelle mani del sindaco Pititto che ci ha assicurato che a partire dal prossimo mese di maggio Piazza della Repubblica sarà collegata con la Marina attraverso l’ascensore panoramico. Attualmente i due ingressi sono chiusi con un lucchetto che tiene al riparo la struttura e le cabine elettriche. In passato solo i vetri erano stati danneggiati dai vandali. La struttura sembra intatta nonostante siano passati oltre trent’anni.

Un’opera da rifare

L’opera è comunque datata. Bisognerà revisionarla “in toto”. A differenza del passato, questa volta il primo cittadino sta seguendo in prima persona il completamento dell’opera ferma da oltre un quarto di secolo.

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