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5 Marzo 2026
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Calabria
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Calabria, 8 milioni contro la violenza di genere: la Regione vara il Piano triennale 2026-2028

Centri antiviolenza e case rifugio al centro della strategia regionale. Via libera della Giunta anche al nuovo distretto turistico del Basso Tirreno cosentino

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La Regione Calabria mette in campo oltre 8 milioni di euro per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. La Giunta regionale ha approvato il Piano triennale 2026-2028, un programma strutturato che rafforza il sistema di protezione delle donne vittime di violenza e punta a consolidare la rete territoriale di sostegno attraverso centri antiviolenza e case rifugio.

La decisione è stata adottata nella seduta odierna su proposta dell’assessore al Welfare e all’inclusione sociale Pasqualina Straface, in attuazione dell’articolo 17 della legge regionale 34/2025. Parallelamente l’esecutivo regionale ha affrontato anche temi legati alla gestione del demanio marittimo e allo sviluppo turistico, prendendo atto dell’istituzione del distretto turistico regionale “Basso tirreno cosentino”.

Il Piano triennale contro la violenza di genere

Il nuovo Piano regionale 2026-2028 per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere rappresenta uno degli interventi più significativi messi in campo dalla Regione negli ultimi anni sul fronte delle politiche sociali.

Il programma prevede risorse superiori agli 8 milioni di euro e punta a rafforzare un sistema integrato di supporto per le donne vittime di violenza, valorizzando il lavoro dei centri antiviolenza e delle case rifugio, considerati strumenti fondamentali per l’accoglienza, la protezione e il percorso di uscita dalla violenza.

Per la definizione del Piano è stato istituito nel mese scorso un tavolo di lavoro regionale, con il compito di coordinare l’attività tra istituzioni, enti locali, servizi sociali e associazioni impegnate nella tutela delle vittime.

L’obiettivo è costruire una rete territoriale più efficace, capace di garantire interventi rapidi e percorsi di accompagnamento concreti per le donne che denunciano situazioni di maltrattamento o abuso.

Il ruolo strategico di centri antiviolenza e case rifugio

Il Piano regionale assegna un ruolo centrale ai centri antiviolenza, che rappresentano il primo presidio di ascolto e assistenza per le vittime, e alle case rifugio, strutture protette dove le donne possono trovare accoglienza immediata insieme ai propri figli.

Queste strutture saranno potenziate sia dal punto di vista organizzativo che finanziario, con l’obiettivo di migliorare i servizi di supporto psicologico, legale e sociale e di garantire una copertura più capillare sul territorio calabrese.

La strategia regionale mira inoltre a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, sistema sanitario e terzo settore, per assicurare un approccio coordinato nella gestione dei casi di violenza.

Demanio marittimo, ricostituito il comitato consultivo

Nel corso della stessa seduta, su proposta del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica e Difesa del suolo Filippo Mancuso, la Giunta ha deliberato anche la ricostituzione del comitato consultivo sul demanio marittimo.

Il provvedimento dà attuazione all’articolo 5 della legge regionale 17/2025, che disciplina l’esercizio delle funzioni amministrative delegate alle Regioni per la gestione delle aree del demanio marittimo.

Il comitato sarà composto da rappresentanti della Regione, sindaci dei Comuni costieri e associazioni di categoria e avrà il compito di supportare la programmazione regionale nella gestione delle coste.

Tra gli obiettivi principali figurano la gestione sostenibile dei litorali, l’armonizzazione delle politiche locali e la valorizzazione delle eccellenze costiere calabresi.

Turismo, nasce il distretto “Basso tirreno cosentino”

Spazio anche al settore turistico. Su indicazione dell’assessore al Turismo Giovanni Calabrese, la Giunta regionale ha preso atto dell’istituzione del distretto turistico regionale “Basso tirreno cosentino”.

L’iniziativa rientra nel quadro della legge regionale 2/2019, che disciplina i distretti turistici regionali e la nautica da diporto, prevedendo anche l’istituzione di aree a burocrazia zero per favorire investimenti e sviluppo.

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