Parte dalla Calabria, e in particolare dall’Università della Calabria, un piano nazionale per la cybersicurezza degli atenei italiani. La Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui) ha infatti avviato un percorso di formazione per adeguare il sistema universitario alla direttiva europea NIS2 e rafforzare la capacità di prevenire e gestire i rischi informatici. A coordinare l’iniziativa è stato Gianluigi Greco, rettore dell’Unical, che ha promosso un percorso strutturato volto non solo alla conformità normativa ma soprattutto a costruire una reale capacità di gestione del rischio cyber, in linea con gli standard europei.
“La cybersicurezza è una responsabilità dei vertici”
“Si tratta di un’iniziativa strategica per il sistema universitario italiano”, ha spiegato Greco, sottolineando come la direttiva NIS2 rappresenti un cambio di paradigma.
“La sicurezza informatica non è più solo un tema tecnico, ma una responsabilità diretta degli organi di vertice”, ha evidenziato, richiamando la necessità per le governance degli atenei di dimostrare una gestione consapevole dei rischi.
Formazione su più livelli e competenze diffuse
Il piano prevede un percorso progressivo e articolato, con momenti formativi rivolti ai vertici universitari per rafforzare le capacità decisionali e moduli tecnici dedicati al personale specializzato. Grande attenzione è riservata a gestione del rischio, governance, continuità operativa e risposta agli incidenti, elementi centrali per affrontare minacce sempre più complesse.
Università nel mirino degli attacchi cyber
Le università rappresentano obiettivi sensibili per gli attacchi informatici, in particolare ransomware, a causa della presenza di grandi quantità di dati, attività di ricerca e infrastrutture avanzate. Per questo, il piano punta a rafforzare la resilienza digitale dell’intero sistema universitario, aumentando competenze e consapevolezza tra tutti i soggetti coinvolti.
Sinergia nazionale e avvio ad aprile
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia, con il coinvolgimento dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e del Ministero dell’Università e della Ricerca, oltre alla collaborazione con la fondazione SERICS.
“Non si tratta solo di conformità normativa, ma di sviluppare una consapevolezza diffusa sulla cybersicurezza”, ha sottolineato la presidente della Crui, Laura Ramaciotti, evidenziando come la sicurezza informatica sia un prerequisito essenziale per la trasformazione digitale del sistema universitario.
Il percorso prenderà il via già ad aprile, con contenuti formativi per i vertici, webinar tematici e successivi moduli tecnici, segnando un passo decisivo verso un’università più sicura, moderna e resiliente, con la Calabria al centro di questa innovazione.








