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3 Aprile 2026
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Calabria
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Calabria sotto scacco: neve in Sila, frane e mareggiate sul Tirreno. L’Anas cerca di ridurre i problemi

Il Piano Neve mobilita uomini e mezzi sull'Altopiano Silano mentre le mareggiate minacciano la Statale 18 ad Amantea. La "Tirrena Inferiore" resta spezzata a Bagnara Calabra per caduta massi

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Alberi abbattuti dal peso della neve, massi che cadono dai versanti sferzati dal vento e onde che lambiscono l’asfalto: la Calabria affronta le ore più critiche dell’ondata di maltempo. Dalle vette della Sila fino alle scogliere della costa tirrenica, il personale Anas lavora senza sosta per arginare le ferite inferte dal ciclone Harry alla rete stradale, cercando di garantire la viabilità in un territorio fragilissimo.

Sila: neve incessante e alberi abbattuti

Dalla serata di ieri, tutte le risorse disponibili presidiano l’Altopiano Silano. Le precipitazioni continue colpiscono la SS 107 “Silana Crotonese”, in particolare tra San Pietro in Guarano e San Giovanni in Fiore. Situazione critica anche sulla SS 108 bis, tra San Giovanni in Fiore e Colosimi: qui la caduta ripetuta di alberi ha imposto una deviazione temporanea sulla SP Silvana Mansio, nel tratto compreso tra il Bivio Garga e il Bivio Baracchella. I tecnici operano per tagliare e rimuovere le piante pericolanti, mentre il traffico si fa intenso per la massiccia presenza di autobus turistici diretti verso le località sciistiche di Camigliatello e Lorica.

L’assedio del mare e del fango sulla Statale 18

Non è solo la neve a fare paura. Lungo la fascia costiera, la pioggia persistente sta provocando colate di fango e cadute di detriti, aggravate dalle raffiche di vento. Gli occhi sono puntati sulla SS 18 “Tirrena Inferiore” ad Amantea: in località Campora San Giovanni, una violenta mareggiata sta flagellando la scarpata stradale, arrivando a ridosso della carreggiata.

Sempre sulla SS 18, ma più a sud nel comune di Bagnara Calabra, la strada rimane sbarrata. Il distacco di massi dal versante ha reso impossibile il transito. Anas ha già programmato interventi complessi per ripristinare la circolazione: i tecnici utilizzeranno droni per mappare le fratture della roccia, effettueranno operazioni di disgaggio per rimuovere i frammenti instabili e installeranno nuove barriere paramassi per mettere in sicurezza l’area.

Monitoraggio e sicurezza

In questo scenario di emergenza, Anas sottolinea la necessità di coordinamento costante con le autorità locali. L’obiettivo resta la sicurezza degli automobilisti e la fluidità dei transiti, nonostante le condizioni meteorologiche avverse che continuano a scaricare rami e fango sulle arterie principali della provincia di Cosenza e Reggio Calabria.

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