Il “patto d’amore” tra Catanzaro e il Cardinale Domenico Battaglia diventerà ufficiale sabato 28 febbraio. Nell’Aula Rossa di Palazzo de Nobili, la massima assise cittadina conferirà la cittadinanza onoraria all’Arcivescovo di Napoli, suggellando un rapporto che affonda le radici in decenni di impegno civile e spirituale. Sebbene oggi guidi una delle diocesi più complesse e prestigiose del mondo, per Catanzaro Don Mimmo resta l’uomo che ha trasformato la strada in cattedrale.
Le radici della missione
Originario di Satriano, Battaglia ha scelto Catanzaro come terreno d’elezione per seminare i primi frutti della sua missione. Qui ha fondato il Centro calabrese di solidarietà, una struttura che negli anni è diventata un presidio d’avanguardia per il contrasto alle dipendenze e un approdo sicuro per le fasce più deboli della popolazione. È in questi vicoli che è nato il profilo del “prete degli ultimi”, un’identità che il cardinalato non ha scalfito.
Un voto unanime per il “prete di strada”
La decisione, assunta circa un anno fa dalla conferenza dei capigruppo su proposta del sindaco Nicola Fiorita, ha trovato il consenso unanime di tutto l’arco costituzionale cittadino. Una scelta che il primo cittadino ha voluto caricare di un forte significato emotivo e sociale: “Il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, per noi sara’ sempre don Mimmo, il ‘prete di strada’, sempre a fianco degli ultimi e dei perdenti. Catanzaro e’ la sua casa, la citta’ dove ha dato la speranza e la gioia di vivere a centinaia di giovani che stavano per perdersi. Don Mimmo, che e’ nato a Satriano, porta sempre Catanzaro nel suo cuore. E’ giunto il momento di solennizzare il forte legame di don Mimmo con la nostra citta’, con il conferimento della cittadinanza onoraria”.
Con questo atto, l’amministrazione comunale non premia solo un’eccellenza della gerarchia ecclesiastica, ma riconosce ufficialmente il valore di un uomo che ha restituito dignità e futuro a un’intera generazione di giovani catanzaresi.









