Catanzaro saluta il 2025 con una doppia immagine destinata a restare: al mattino l’attesa inaugurazione della metro di superficie, la sera il grande concerto Rai che ha acceso piazza e riflettori nazionali. Una giornata simbolo che, secondo il sindaco Nicola Fiorita, segna una svolta nella capacità organizzativa e nell’autostima della città. “È andato tutto bene. È stata una chiusura d’anno fantastica per la nostra città”, afferma il primo cittadino.
La piazza e l’orgoglio collettivo
Il colpo d’occhio è quello delle grandi occasioni: piazze piene, cittadini partecipi, un clima di entusiasmo diffuso. Un risultato che, per Fiorita, va oltre il singolo evento. “In piazza ho visto tante persone contente e in molti mi hanno scritto orgogliosi per l’immagine che Catanzaro ha trasmesso all’Italia intera”.
Una macchina organizzativa senza sbavature
Dietro lo spettacolo, una struttura complessa che ha retto alla prova. Sicurezza, viabilità, assistenza sanitaria e logistica hanno funzionato “alla perfezione”, sottolinea il sindaco, che non nasconde un sentimento personale. “Con un po’ di orgoglio posso dire che l’organizzazione ha funzionato alla perfezione. Era una sfida importante, a cui la città da tempo non era più abituata”.
La prova generale del 2026
L’evento è stato anche un banco di prova in vista dei prossimi appuntamenti del 2026, anno che si preannuncia denso di iniziative: “Ci siamo cimentati in vista degli altri eventi che ci aspettano. La sfida è stata vinta alla grande”.
I ringraziamenti istituzionali
Il sindaco elenca una lunga catena di responsabilità condivise: dal Prefetto al Questore, dalle forze di Polizia (circa 300 operatori) ai vigili urbani, passando per Protezione civile, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Asp, Dulbecco, Enac, Rai, Regione Calabria, Calabria Film Commission, Arsac, Calabria Verde, Sieco, Amc con il servizio navette e tutti gli operatori sanitari coinvolti.
Un ringraziamento speciale va anche ai residenti delle zone rossa e gialla, definiti “pazienti e gioiosi”, ai dipendenti comunali, al gruppo speciale di azione coordinato da Giovanni Laganà, agli assessori guidati da Pasquale Squillace, fino a chi ha lavorato dietro le quinte, come Salvatore Bullotta.
Il saluto alla città
Infine, il messaggio che chiude idealmente l’anno e apre quello nuovo, affidato alle parole del sindaco. “Ora posso dirlo: Buon anno Catanzaro”. Un augurio che arriva dopo una prova superata e con la consapevolezza di una città tornata, almeno per una notte, al centro della scena nazionale.







