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18 Marzo 2026
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Calabria
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Ciclone Harry, al via i ristori per i danni subiti dal maltempo. Domande online entro il 3 aprile

Aperta la ricognizione dei danni per privati e imprese dopo gli eventi calamitosi di gennaio. Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite la piattaforma della Protezione Civile.

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Il settore Gestione del Territorio di Palazzo De Nobili ha diramato una nota informativa per fare chiarezza sulle procedure di accesso ai ristori legati all’ondata di maltempo che ha colpito la fascia costiera a partire dal 18 gennaio 2026. In conformità con l’ordinanza n°1180 del Capo Dipartimento della Protezione Civile, è ufficialmente attiva la fase di ricognizione dei fabbisogni per il ripristino del patrimonio danneggiato.

C’è tempo fino al 3 aprile 2026 per inviare le segnalazioni. Il termine perentorio è fissato a 60 giorni dall’apertura della piattaforma, avvenuta lo scorso 2 febbraio. La procedura riguarda sia il patrimonio privato che le attività economiche e produttive colpite dagli eventi meteorologici eccezionali.

Modalità di trasmissione: addio al cartaceo

Per garantire celerità e trasparenza, la trasmissione della documentazione avverrà con modalità esclusivamente telematica. I soggetti interessati dovranno utilizzare la piattaforma dedicata: https://pc2.protezionecivilecalabria.it

Non saranno ammesse altre forme di invio. La procedura prevede la compilazione di moduli specifici a seconda della natura del danno:

Modulo B1: destinato ai soggetti privati per i danni al patrimonio edilizio.

Modulo C1: riservato alle attività economiche e produttive.

Documentazione e supporto

Per agevolare la compilazione, l’intera modulistica e gli atti amministrativi di riferimento sono stati resi disponibili sul portale istituzionale www.protezionecivilecalabria.it.

Il Comune ricorda che questa fase di ricognizione è propedeutica alla determinazione dei contributi e invita i cittadini e le imprese a rispettare rigorosamente la scadenza del 3 aprile per non perdere il diritto all’accesso ai fondi stanziati per l’emergenza.

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