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11 Marzo 2026
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Dalla Calabria all’Europa: i Parchi marini calabresi entrano nel progetto europeo “LIFE TerrAmare”

Sottoscritta la convenzione che inserisce l’Ente Parchi marini nel programma dell'UE: sei anni di interventi su biodiversità, habitat costieri e gestione sostenibile delle spiagge

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Con il progetto LIFE TerrAmare, i Parchi marini calabresi compiono un salto di qualità entrando in una dimensione europea fondata su responsabilità ambientale, conoscenza scientifica e visione di lungo periodo. È stata infatti sottoscritta la convenzione che vede l’Ente Parchi marini regionali (Epmr) tra i partner dell’iniziativa candidata al programma LIFE dell’Unione Europea, destinata a svilupparsi nell’arco di sei anni.

Un progetto europeo per la tutela degli habitat costieri

LIFE TerrAmare colloca i Parchi marini non ai margini, ma al centro di una rete internazionale impegnata nella conservazione degli habitat costieri, nella tutela della biodiversità e nella definizione di modelli replicabili di gestione sostenibile delle spiagge emerse e sommerse. Un cambio di paradigma che supera interventi episodici per affermare un approccio integrato e strutturale, basato su monitoraggio scientifico, partecipazione delle comunità locali e coinvolgimento degli operatori economici del mare.

Dalla Posidonia alle dune: un cambio di paradigma

Nel disegno di LIFE TerrAmare, i Parchi marini calabresi diventano co-protagonisti di un percorso che punta a migliorare in modo misurabile lo stato di conservazione di habitat strategici come le praterie di Posidonia oceanica, le dune costiere e i sistemi retrodunali, intervenendo sulle pressioni antropiche, sulle specie aliene e sulle fragilità strutturali dei litorali.

Conservazione e fruizione responsabile

Il valore aggiunto del progetto risiede nella capacità di tenere insieme tutela ambientale e fruizione sostenibile. Le Comunità della spiaggia ecologica, cuore operativo di TerrAmare, rappresentano una visione nuova che coinvolge studenti, volontari, imprese turistiche, pescatori e associazioni ambientali, chiamati a condividere regole, conoscenza e cura degli ecosistemi costieri. In questo contesto, la tutela non viene vissuta come un vincolo, ma come una condizione essenziale per una fruizione di qualità e durabile.

I Siti Natura 2000 al centro dell’azione

In Calabria, il progetto si innesta su un sistema di Siti Natura 2000 che costituisce l’ossatura ecologica delle coste regionali, interessando aree di altissimo valore naturalistico come Capo Vaticano, la Secca di Amendolara, la Baia di Soverato, i fondali di Pizzo Calabro e l’Isola di Dino, oltre ad altri tratti costieri ricompresi nella rete europea di tutela. Su questi siti il progetto intende misurare l’efficacia di un approccio capace di coniugare rigore scientifico, governance multilivello e responsabilità condivisa.

Greco: “Calabria protagonista nelle politiche ambientali europee”

L’adesione al progetto LIFE – dichiara Raffaele Greco, direttore generale dell’Ente Parchi marini regionali della Calabria – si inserisce in piena coerenza con la strategia della Regione Calabria, che ha individuato nella sostenibilità e nella dimensione europea delle politiche ambientali uno degli assi portanti dell’azione di governo”. Una traiettoria condivisa anche con l’assessorato regionale all’Ambiente e al Turismo, nella convinzione che tutela ambientale e sviluppo turistico non siano obiettivi alternativi, ma parti di un’unica strategia di crescita equilibrata.

Con LIFE TerrAmare, i Parchi marini calabresi entrano stabilmente in una rete mediterranea che guarda oltre i confini regionali e nazionali, rafforzando il ruolo dell’Ente come presidio di biodiversità e piattaforma di cooperazione internazionale, capace di trasformare la tutela degli ecosistemi costieri in un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile, conoscenza e occupazione qualificata.

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