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4 Aprile 2026
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Depurazione, luce verde al cantiere di Motta San Giovanni

Via ai lavori per reti fognarie e collettore a Oliveto: intervento da oltre 5,2 milioni, conclusione in 280 giorni

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Un nuovo passo avanti nel percorso di uscita dalla procedura d’infrazione europea 2014-2059. È stato dato il via libera al cantiere per il completamento delle reti fognarie e la realizzazione del nuovo collettore verso l’impianto di depurazione di località Oliveto, nel territorio di Motta San Giovanni, nel Reggino.
L’intervento rientra nell’attività portata avanti dal sub-commissario alla depurazione per la Calabria, Antonino Daffinà, che prosegue tra il Pollino e lo Stretto con l’obiettivo di sbloccare opere ferme da anni e consentire a numerosi comuni calabresi di mettersi in regola con le normative europee.

Un iter lungo, ora il cantiere è realtà

Il percorso amministrativo è stato articolato e seguito in ogni fase dalla struttura sub-commissariale. A maggio 2025 è stato sottoscritto il contratto d’appalto, in estate è avvenuta la consegna del cantiere, poi le procedure di esproprio – particolarmente complesse – fino all’avvio effettivo dei lavori.
Sul posto era presente anche il Rup Giulio Palma, incaricato dal sub-commissario, in sinergia con la struttura del commissario unico nazionale Fabio Fatuzzo.
L’opera, per un importo complessivo di 5.207.643,18 euro, sarà realizzata dall’impresa Colombrita Srl, aggiudicataria della gara espletata tramite procedura negoziata con Invitalia Spa. Il tempo previsto per la conclusione è di 280 giorni, poco più di nove mesi.

Rete fognaria e nuovi impianti di sollevamento

L’intervento interesserà sia il centro di Motta San Giovanni sia la frazione di Cambareri, con una strategia precisa: convogliare tutti i reflui, per circa 3.500 abitanti equivalenti, al nuovo impianto di depurazione di Oliveto di Lazzaro.
Nel dettaglio, il progetto prevede la realizzazione di nuovi collettori fognari a gravità, con alcuni tratti in pressione nell’area prossima al centro storico, la costruzione di sei nuovi impianti di sollevamento e l’adeguamento di tre impianti esistenti.
Un passaggio decisivo è stato l’aggiornamento della progettazione originaria, redatta nel 2014 nell’ambito della procedura avviata dal Comune. Il sub-commissario, divenuto Soggetto attuatore dell’intervento, ha approvato nel novembre 2024 il progetto esecutivo aggiornato dall’ingegner Domenico Costantino, demandando poi a Invitalia la procedura di affidamento.

Daffinà: “Segno concreto che anche le situazioni complesse si possono risolvere”

“Un nuovo cantiere che si apre rappresenta per questa struttura – dichiara il sub-commissario Antonino Daffinà – l’ennesima testimonianza che anche le situazioni più complesse possono essere portate a compimento. Per quel che concerne il Comune di Motta San Giovanni è stata fondamentale anche la sinergia perfetta con l’amministrazione comunale per evitare che una pratica di estrema complessità potesse impantanarsi negli uffici periferici, spesso a corto di risorse umane”.
“Pertanto – conclude Daffinà – dopo la progettazione e l’affidamento con le relative procedure d’esproprio, l’avvio dei lavori segna un punto di non ritorno rispetto alla necessità di guardare avanti in questo ed in altri centri gravati dalla procedura d’infrazione comunitaria, per restituire la nostra Calabria alla sua bellezza e a quella purezza che madre natura le ha donato”.

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