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1 Aprile 2026
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Diritto allo studio, svolta in Calabria. Il rettore Greco promuove la nuova legge regionale: “Svolta attesa da anni”

Accolta con favore la riforma che introduce un cronoprogramma certo per le borse di studio. Stop alla logica dell'emergenza: le risorse arriveranno in tempo per l'inizio dell'anno accademico.

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Il diritto allo studio universitario in Calabria abbandona definitivamente la gestione frammentaria per allinearsi ai principi dell’articolo 34 della Costituzione. Attraverso una nota ufficiale, l’Università della Calabria ha espresso soddisfazione per l’approvazione della nuova legge regionale, che punta a garantire ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, il raggiungimento dei gradi più alti dell’istruzione. Il nuovo impianto normativo supera la logica dei rifinanziamenti “in corsa” e delle erogazioni tardive, che per anni hanno costretto gli studenti a un’incertezza insostenibile, trasformando il sostegno economico da variabile aleatoria a certezza programmata.

La fine dell’incertezza: il nuovo calendario dei pagamenti

Il cuore della riforma risiede in un meccanismo di scadenze rigorose che coinvolge atenei e Regione. Entro il 31 maggio di ogni anno, le università comunicheranno il fabbisogno preventivo; la Regione si impegna a trasferire il 70% delle risorse entro il 15 settembre e il saldo entro il 31 gennaio successivo. Questo automatismo permetterà agli atenei di erogare le borse agli studenti idonei (con requisiti già verificati) entro il 31 ottobre. “Per questi studenti una borsa di studio non è un’integrazione accessoria: è, molto spesso, la condizione che rende possibile iniziare o continuare il proprio percorso universitario” sottolinea l’ateneo, evidenziando come la puntualità del sostegno sia fondamentale quanto l’entità delle risorse stesse.

Il commento del Rettore: “Dalle attese alle scadenze

Il Rettore dell’Unical, Gianluigi Greco, ha definito la legge come l’approdo di un percorso sollecitato da tempo dalla governance e dalle rappresentanze studentesche. “Questa legge mette nero su bianco ciò che finora è stato garantito grazie a sforzi straordinari, trasformandolo finalmente in un impegno stabile e programmato” ha dichiarato Greco. Il Rettore ha ricordato come, negli anni scorsi, l’Unical abbia spesso anticipato fondi propri per garantire la copertura del 100% delle borse, evitando l’umiliazione degli “idonei non beneficiari”, definita dalla relazione della legge come una “grave falla” del sistema.

Trasparenza e attrattività del sistema calabrese

Oltre alla regolarità dei flussi finanziari, la norma introduce obblighi di trasparenza: entro il 30 aprile di ogni anno, la Regione dovrà pubblicare i dati sui tempi di erogazione e sulle somme effettivamente trasferite. Secondo Greco, questa riforma non è solo una questione tecnica, ma una scelta profondamente sociale che rafforza l’attrattività delle università calabresi. Sapere di poter contare su sostegni certi nei tempi utili all’avvio delle lezioni permette agli studenti di programmare la propria vita e le proprie spese, rendendo il sistema universitario regionale più credibile e competitivo nel panorama nazionale.

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