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24 Gennaio 2026
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Calabria
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Dopo l’uragano, la ricostruzione parte dal basso: il movimento ‘Noi amiamo Catanzaro’ lancia una raccolta fondi

Obiettivo del sodalizio è salvare le attività del quartiere marinaro. Stigmatizzato il silenzio dei media nazionali

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Non c’è spazio per la retorica del dolore. A Catanzaro, all’indomani del passaggio dell’uragano Harry, la priorità è una sola: ricostruire. La violenta ondata di maltempo che ha colpito la costa jonica ha lasciato dietro di sé strade sommerse, locali distrutti e decine di esercizi commerciali sull’orlo della chiusura definitiva, in particolare nel quartiere marinaro.

La risposta della città

A farsi carico dell’emergenza economica è il Movimento “Noi amiamo Catanzaro”, che ha annunciato l’avvio di una raccolta fondi straordinaria a sostegno degli imprenditori colpiti. “Siamo stati presenti fin dalle prime ore, spalando fango accanto ai volontari della Protezione Civile – dichiarano i rappresentanti del Movimento – . Ma ora l’emergenza è economica: decine di attività rischiano di non riaprire. Non possiamo permetterlo“.

Il silenzio che fa rumore

Nel comunicato non manca una critica netta al trattamento mediatico riservato alla vicenda. “È vergognoso il silenzio delle grandi testate nazionali – affermano – . «Relegare una catastrofe di questa portata a notizia locale conferma una visione dell’Italia a due velocità, dove il Sud viene ignorato anche nelle emergenze“.

Trasparenza e aiuti diretti

I fondi raccolti, assicurano dal Movimento, saranno gestiti con massima trasparenza e destinati direttamente agli imprenditori del quartiere marinaro per il ripristino di scorte, arredi e attrezzature danneggiate. “Se lo Stato e i media faticano ad accorgersi di noi, la risposta arriverà dalla nostra gente“, concludono.

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